domenica 27 Settembre 2020

Nessuno si salva da solo. Lettera dell’Europa al mondo
N

Eppure mi sentivo così lontana da certi scenari già vissuti… È vero, mi era già capitato e ben quattro volte nello scorso secolo, ma ero certa che il tempo della conquista della luna, non potesse essere sospeso da una particella infettiva di dimensioni submicroscopiche! Submicroscopiche, capite?

I primi giorni non riuscivo a capacitarmi e mi ripetevo che io, io che avevo conquistato il tempo dei voli supersonici, ero stata presa a schiaffi da un qualcosa di invisibile! La mia storia passata, quella storia che tanto mi ha fatta sentire superiore rispetto agli altri popoli, non è servita a proteggermi. Io che ero andata in giro per il mondo, ad imporre la mia “civiltà”. Io che mi ero mossa con tutti i mezzi disponibili per affermare il mio primato culturale. Io che avevo sviluppato e imposto un etnocentrismo capace di assoggettare Interi popoli. Io che avevo reso accettabile la schiavitù, la rapina di territori e la distruzione di tradizioni millenarie. Io che con le mie navi ho portato in giro le epidemie e consentito lo sterminio di popoli. Io che ho creduto di essere padrona di ciò che avevo “scoperto” ed ho dato origine al più potente rappresentante del Capitalismo. Io che ho dato origine a ben due guerre Mondiali ed ho ospitato i campi di stermino.

Nel tempo di internet, sono stata mortificata da quel submicroscopico. I primi giorni sono stati così. Ero livida. Ero incapace di accettare che la mia corsa dovesse essere arrestata da un qualcosa che non aveva neppure la dignità di consistenza. Qualcosa che non aveva neppure il decoro di mostrarsi!

Eppure in questi giorni dolorosi, ho iniziato a ragionare su ciò che forse meritava più importanza. Le storie di donne e di uomini che mi hanno resa fiera e valorosa. Donne e uomini passati per “devianti” , fuori dagli schemi, dal sentire del tempo che vissero. Come quel Giordano Bruno, che per primo intuì che la Terra non fosse il centro dell’universo e pagò con la vita, arso vivo, il suo dissentire. 

Ho ripercorso i secoli che hanno portato ad oggi ed ho rivisto i versi immortali dei poeti, le scoperte geniali degli scienziati, i trattati eccelsi dei filosofi, le gesta degli eroi. Ho rivissuto tutte quelle vite, tutte quelle storie che mi hanno resa madre orgogliosa. Mi sono soffermata, ho prestato attenzione ed ho visto che l’idolatria del profitto ha prodotto una grande povertà sia materiale che spirituale

Ed allora chiedo scusa per tutte le volte in cui ho privilegiato l’avere a discapito dell’essere. Tutte le volte che non sono accorsa ad un grido d’aiuto. Tutte le volte che mi sono voltata di fronte ad un’ingiustizia. Questa pandemia ribalta i paradigmi, come avviene dopo le rivoluzioni. In questo tempo di cattività ho compreso che nulla di ciò che era scontato, potrà più essere e che dovrò impegnarmi moltissimo per ricostruire. 

Ho pensato che fosse un buon momento per scrivere al Mondo, a tutti quei Paesi con cui per anni ho trattato solo in virtù di interessi commerciali. Scrivo a voi, da continente a continente. Da contenitore di popoli e di storie. Lo faccio per rivolgervi le mie scuse e chiedere il vostro aiuto. Sono in ginocchio e badate, il virus con la corona c’entra il giusto. Sono disperata perché tutte le mie certezze sono svanite e se dovessi proseguire da sola non potrei farcela.

Ma ho capito che non sono sola e che forse anche voi come me in questo momento state soffrendo. E allora perché non ripartire davvero insieme? Io sono vecchia e logorata da lotte di potere, ma ho tanto da offrire. Posseggo esperienza, arte, storia e cultura. Ho centri di eccellenza tecnologica e una diversità culturale che posso mettere a disposizione. Sono ricca di ciò che davvero è ricchezza. Si tratta di una ricchezza generosa e per questo più utile al progresso dell’umanità. Sediamoci a un tavolo.

Decidiamo che nome dare a una moneta unica e in che città mettere 5 banche centrali, una per continente. Discutiamo su che colore dare alla nuova carta d’identità mondiale e togliamo le frontiere. Creiamo un Parlamento mondiale, una camera di Giovani che dialoga con un Senato degli anziani. Investiamo un decimo della nostra spesa militare per creare il più grande centro di ricerca tecnologica del Pianeta. Se sapremo coniugare la razionalità dei popoli del Nord all’allegria dei popoli del Sud faremo grandi cose insieme.

Nessuno si salva da solo.  

Vostra. Europa.

Più letti

Tutti pazzi per Iacopo

Quando ci siamo sentiti la prima volta, nel mese di agosto, Iacopo Melio era un personaggio che conoscevano ancora in pochi. Chi...

Vince il Pd che ha scelto da che parte stare

“Ha vinto una squadra, una comunità, la passione. Non si vince da soli, sempre insieme”. Questa parole del nostro Segretario Nicola Zingaretti...

La responsabilità del Pd oggi è guidare il cambiamento dell’Italia

I positivi risultati elettorali - sia del referendum sia delle regionali - mettono il PD di fronte ad una nuova responsabilità. Una...

Impoliticamente? Moravia, trent’anni dopo

«Per conto mio, l´impegno ossia il cosiddetto engagement non è questione di necessità esterna, per cui, in determinate circostanze, lo scrittore deve cessare di...

Articoli correlati

1 COMMENTO

  1. Utopia? No, potrebbe avverarsi, potrebbe essere la salvezza di tutti. Che bel sogno! Solo i giovani potrebbero far sì che questo miracolo avvenga. La nostra generazione dei sessantenni e oltre, malgrado qualche eccezione, hanno rovinato, distrutto, mangiato tutto ciò che la terra ci offriva. Solo l’unione tra popoli potrebbe salvarci. Partire dall’Europa. Certo. Da qui è nato tutto, da qui è stato distrutto tutto, da qui si potrebbe ricominciare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Impoliticamente? Moravia, trent’anni dopo

«Per conto mio, l´impegno ossia il cosiddetto engagement non è questione di necessità esterna, per cui, in determinate circostanze, lo scrittore deve cessare di...

“Il futuro dell’arte, della cultura, della società e della mia Toscana”. A colloquio con David Riondino

Le donne e gli uomini di cultura sono coloro che, forse più di altri, sono in grado di percepire lo stato di...

“Il deserto sociale dei nostri ragazzi si combatte con la cultura”. Parla il Pojana, Andrea Pennacchi

"Stasera porto Pojana alla Festa dell'unità". Così scriveva su Twitter, mentre viaggiava da Trento a Modena in questa sua "estate molto movimentata"...

“Canto i grandi per contrastare il populismo dilagante”. Intervista a Neri Marcorè

Cantante, imitatore, attore: abbiamo imparato a conoscere Neri Marcorè ed apprezzare la sua capacità di trasformista negli anni. E ora, dopo il...

Quella foto è già storia. L’Nba cambia il rapporto tra politica e sport

"Non devi mai avere paura di quello che fai se sai di essere nel giusto". Forse hanno pensato a questa potentissima frase...