martedì 7 Luglio 2020

La nostra sfida per arginare il populismo delle destre
L

Articolo di Ciro ZabiniLe 6000 sardine mettono fortemente i bastoni tra le ruote a Matteo Salvini sin dalla campagna elettorale in Emilia Romagna. Impossibile dimenticare la citofonata dell’ex ministro degli interni al Pilastro, in cerca – per sentito dire – di uno spacciatore. Come non dimenticare Sergio, il ragazzo rilanciato e sbeffeggiato sulla pagina personale di Salvini per aver fatto un discorso ad una piazza delle sardine; o la foto del vicesindaco di Ferrara “Naomo” in cui indicava di fare un “mazzo tanto” ai suoi avversari e ai media che stavano avviando inchieste giornalistiche sul suo conto.

Lo schema è sempre quello: tenere alto il tono, altissimo, esagerare per far sì che le persone possano reagire d’impulso, per poi colpire la pancia. Di solito ha sempre funzionato, fino a quando non è nata una community di piazze, fisiche e virtuali, in grado di arginare il populismo e di informare sempre più persone.

Questa community è la rete digitale delle 6000 sardine. Sono circa 1 milione gli iscritti su facebook alle diverse pagine e gruppi delle sardine. In ogni città in cui veniva organizzata una piazza ittica, automaticamente si creava il gruppo e/o la pagina facebook.

Veri e propri anticorpi sociali, corpi fisici e virtuali, pronti ad attivarsi in caso di emergenza e bisogno, contro il linguaggio d’odio, la propaganda e le fake news. 6000 sardine distribuite in maniera capillare, in ogni città, provincia e regione, che realizzano esattamente lo schema comunicativo opposto alla gerarchica piramide del populista di turno. E questo per la comunicazione populista è tuttora un’enorme problema.

Le foto delle piazze sono ovunque, i gesti populisti vengono condivisi e ri-condivisi all’interno della rete, gli iscritti alle pagine e ai gruppi raggiungono ed informano anche chi è esterno alla rete, con picchi di 10 milioni di persone online, senza contare i media televisivi. Un boomerang potentissimo, per chi deve sempre sparare alto.

Nasce il primo antagonista virtuale alla macchina di propaganda. La Bestia non è più sola. Salvini oggi è in calo, la strategia comunicativa cambia, c’è bisogno di rinforzi.

Il Capitano occupa il Parlamento, vuole risvegliare gli istinti peggiori di chi in tempo di pandemia è disperato; la Meloni si finge moderata, prende le distanze, ma con alcune esternazioni, fomenta parti della popolazione ad assembrarsi in piazza contro le scelte del governo. È la nuova strategia comunicativa di facciata, ma dietro le quinte c’è altro.

Suona l’allarme per gli anticorpi digitali delle 6000sardine. Organizzazioni di Forza Nuova e Casapound già avevano raccolto 18mila adesioni per partecipare a manifestazioni contro le celebrazioni del 25 aprile e per “riaprire la gabbia di una quarantena intollerabile”, il 1 maggio a Roma e Trieste sono state organizzate manifestazioni di protesta contro il governo. Il tutto collegabile ai fenomeni oltreoceano di protesta contro i governi che impongono il lockdown.

Si scoprono gruppi eversivi e autonomi in ogni regione che attraverso Telegram invitano ad organizzare manifestazioni in tutta Italia il 4 Maggio. I “Reattivi” – così si chiamano – si preparano a riempire piazze per il 4 maggio.

Questa è solo la punta di un iceberg comunicativo che strategicamente sta preparando i nuovi strumenti. #italexit è un altro grande cantiere in cui attraverso chat e gruppi facebook da un milione di membri ciascuno, si cerca di catalizzare il malcontento dei cittadini verso un nuovo nemico: l’Europa.

La sfida per il banco delle 6000 sardine non è mai conclusa ed è sempre tecnicamente più ambiziosa, sia perché da mesi tutto il lavoro è svolto senza contributi ai social e dalla rete di volontari, sia perché i social network si basano sulla velocità di reazione dell’utente rispetto a ciò che vede. È evidente che è più semplice comunicare per slogan e alla pancia delle persone per ottenere istintivamente la reazione: un like o una condivisione; piuttosto che alzare il livello di approfondimento delle tematiche ed utilizzare un linguaggio educato, costruttivo, empatico e propositivo.

La speranza oggi deve rivolgersi ai millennials. Gli over 45 rappresentano il pubblico maggioritario sui social nelle piazze virtuali di confronto politico.

La next generation sarà sempre più tecnologicamente istruita e difficilmente si farà incantare dalla macchina di propaganda populista. Determinante sarà educare le nuove generazioni all’approfondimento.

Più letti

Dall’emergenza al rilancio. Quattro lezioni di cui tenere conto

Dall’emergenza al rilancio. E’ questa la sfida che ha di fronte l’Italia a poco più di quattro mesi dall’inizio nel nostro Paese...

Dallo spettacolo l’occasione per un futuro d’avanguardia

Il settore spettacolo è in crisi e ha bisogno di attenzione e cura da parte della politica affiancata da professionisti competenti che...

Recovery Fund anche per la scuola: il 15% per sognare in grande

La sfida cui siamo chiamati per settembre sarà quella di riuscire a ripartire con le attività didattiche in presenza, garantendo sicurezza per...

Addio Maestro. E’ morto a 91 anni Ennio Morricone

E' morto a 91 anni il Premio Oscar Ennio Morricone. Il maestro e direttore di orchestra è morto in una clinica romana, dove...

Articoli correlati

2 COMMENTI

  1. Ciao, condivido il contenuto della lettera da sardina quale sono.
    Ci tenevo solo a precisare che la manifestazione di Trieste non era stata chiamata né partecipata da populisti, bensì da vari movimenti di sinistra e in particolare per i lavoratori dello spettacolo.
    Grazie per l’articolo.

  2. Ciao sono una 71enne, ritrovo finalmente nel vostro movimento quegli ideali e quelle lotte sociali che mi hanno accompagnato per tutta la mia vita. Grazie

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Sport significa inclusione e coesione, diamo alle associazioni gli strumenti che meritano

Una scelta importante, in un momento di forte attenzione per tutto il mondo sportivo. Come PD vogliamo sottolineare l’importanza dello sport, ricordando...

‘Bonus vacanze’ da oggi al via: come si ottiene e a chi spetta

Come stabilito nel decreto rilancio, da oggi primo luglio scatta la possibilità per gli italiani di richiedere il 'Bonus vacanze'. Un'iniziativa che...

La scrittura per evadere dai social e dal ‘cattivismo’. La lezione di Francesco Trento

Il Coronavirus ci ha bloccato in casa 2 mesi. Un tempo lunghissimo che ci ha costretto a rivedere le nostre priorità ma anche...

Il design della distanza

Tratto da Covid and the City. Le città che saremo, serie POST sulle città dopo il coronavirus. Domande, appunti, proposte concrete. Saremo...

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, che fare (ora)?

La crisi funziona sempre come un amplificatore delle disfunzionalità di sistema. Il trauma interrompe il tessuto della quotidianità e della “normalità”, ma...