giovedì 9 Luglio 2020

La “glocalizzazione” come chiave per riscrivere il futuro
L

Il dibattito inerente le misure da adottare per far fronte ad una crisi che coinvolge la comunità internazionale tutta impazza in ogni dove. Non esiste una ricetta vincente poiché si hanno solo dati statistici e proiezioni parziali. Ciò che è certo è che nulla sarà più come prima e che le soluzioni dovranno per forza di cose essere straordinarie.

Tutte le certezze di un passato statico ed impostato su di un modello socio-economico di stampo neoliberista saranno spazzate via. Occorre vedere le cose da una diversa prospettiva, le istituzioni sovranazionali create per gestire un certo modello diventato anacronistico già prima della pandemia mondiale devono essere ripensate.

L’Europa è chiamata oggi ad esercitare un ruolo guida nella creazione di misure straordinarie per fronteggiare una crisi non solo economica, ma anche e soprattutto sanitaria e sociale. E’ necessario in questo particolare momento storico, avere la percezione di quelle che sono le problematiche non solo contingenti ma storicamente ricorrenti.

Il problema è globale e richiede interventi congiunturali tempestivi da parte degli organismi internazionali. E’ assodato che la recessione non è solo determinata dalla caduta dell’offerta dovuta agli effetti della pandemia, ma è anche strettamente connessa alla forte riduzione della domanda che va supportata con adeguate politiche di incentivo della stessa creando reddito e lavoro. In questo momento sono quindi indispensabili stanziamenti urgenti a sostegno del sistema sanitario, delle famiglie e delle imprese di tutti i paesi europei tramite l’immissione di ingenti risorse per far fronte a questa gravissima emergenza economica e sociale.

Ma non basta, nel senso che occorre immaginare un futuro che non può più basarsi su istituzioni ancorate ad un mondo economico neoliberista che ha palesato nuovamente i propri limiti. Occorre rimettere al centro di ogni politica l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale ed immateriale di ogni micro-comunità. Lo sviluppo sostenibile non deve essere più una chimera, va trasformato in qualcosa di tangibile e concreto.

E possiamo farlo solo ripartendo dai territori, valorizzando al massimo quelle che sono le risorse di ogni comunità. Ripensare al concetto di giustizia sociale, di lavoro solidale, di economia circolare, di crescita che non sia più solo economica ma anche e soprattutto culturale. in poche parole, rispolverare un termine coniato negli anni ‘80 e messo da parte troppo precocemente: la Glocalizzazione.

Siamo convinti che la strada da percorrere sia quella di promuovere il prodotto locale per far si che si apra sempre più al mercato globale. La tipicità locale, infatti, è l’unica cosa che non è copiabile dai paesi in via di sviluppo non è replicabile dalle aziende delle aree forti: gli investimenti in tecnologia, per quanto ingenti, non consentono di ottenere un prodotto di tipo artigianale.

Grazie ad Internet possiamo rivolgerci al mercato globale nel quale ci sarà sempre domanda di fascia medio-alta sufficiente ad assorbire la nostra offerta. per questo occorre quindi azzerare il c.d. digital divide che ha fortemente penalizzato alcune aree del nostro territorio.

Su questo aspetto, peraltro, l’Italia ha un grosso vantaggio: la provenienza dei prodotti made in Italy sono considerati sempre più indice di elevata qualità, i prodotti italiani sono sempre più richiesti all’estero e la sensibilità al prezzo di fronte ai prodotti ad elevata tipicità locale provenienti dal nostro paese cala notevolmente. E questo è un patrimonio da non disperdere, nonostante l’inadeguatezza al momento delle legislazioni italiana e comunitaria.

Più letti

La politica e la sfida della pianificazione urbanistica nel post Covid

La crisi infettiva legata al Covid 19 e le conseguenti misure di contrasto alla diffusione basate sul distanziamento fisico hanno indotto molti...

Ci saranno altre Ocean Viking. In futuro serviranno risposte e tempi certi

La vicenda Ocean Viking si è conclusa ma non sarà il primo né l’ultimo caso simile. Una previsione tanto facile da fare...

Contratti, digitale, appalti e ambiente: nel Dl Semplificazioni il futuro del Paese

Il Governo ha approvato ieri il decreto legge “Semplificazioni” un provvedimento importante e molto atteso per accompagnare con procedure più rapide e...

Dl semplificazioni: ecco le misure per far ripartire l’Italia

Ripartiamo con le opere, la semplificazione e la sburocratizzazione per dare modo al Paese di ripartire, ma senza lasciare nessuno spazio alla...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Sport significa inclusione e coesione, diamo alle associazioni gli strumenti che meritano

Una scelta importante, in un momento di forte attenzione per tutto il mondo sportivo. Come PD vogliamo sottolineare l’importanza dello sport, ricordando...

‘Bonus vacanze’ da oggi al via: come si ottiene e a chi spetta

Come stabilito nel decreto rilancio, da oggi primo luglio scatta la possibilità per gli italiani di richiedere il 'Bonus vacanze'. Un'iniziativa che...

La scrittura per evadere dai social e dal ‘cattivismo’. La lezione di Francesco Trento

Il Coronavirus ci ha bloccato in casa 2 mesi. Un tempo lunghissimo che ci ha costretto a rivedere le nostre priorità ma anche...

Il design della distanza

Tratto da Covid and the City. Le città che saremo, serie POST sulle città dopo il coronavirus. Domande, appunti, proposte concrete. Saremo...

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, che fare (ora)?

La crisi funziona sempre come un amplificatore delle disfunzionalità di sistema. Il trauma interrompe il tessuto della quotidianità e della “normalità”, ma...