venerdì 14 Maggio 2021

Europa, ora basta con il gioco al massacro degli interessi dei singoli Stati
E

Diciamocelo chiaramente: la proposta della Commissione europea di un “Recovery Fund” da 750 miliardi non ha precedenti nella storia dell’Unione Europea. Poi sicuramente verrà modificato in sede di approvazione, ma il dato politico di oggi è chiarissimo: con questa proposta la Commissione europea si è assunta una responsabilità inedita, che a mio parere merita pieno appoggio, non solo perché all’Italia conviene più di tutti; ma soprattutto perché dimostra che di fronte a situazioni enormi che riguardano tutta Europa, l’Europa unita è in grado di offrire risposte altrettanto enormi.

Ora la palla passa alla fase delicata delle trattative, che sicuramente saranno lunghe, e finiranno per abbassare inevitabilmente l’asticella posta così in alto dalla Commissione. Infatti, prima ancora che la discussione arrivi al cospetto del Parlamento Europeo, la proposta deve essere approvata all’unanimità dal consiglio europeo che rappresenta i governi dei 27 stati membri. E qui abbiamo un problema che mi preme sottolineare: le procedure decisionali della UE, nelle fasi cruciali e sulle tematiche più importanti (come le manovre straordinarie di bilancio) richiedono l’approvazione dell’unanimità dei governi degli stati membri. Questo crea e creerà inevitabilmente dei compromessi al ribasso, in modo che i vari accordi possano essere accettati anche dagli stati membri più recalcitranti. Il difetto di questo sistema è evidente: quello che è, e che sarà, sotto i riflettori della discussione sono sempre e solo gli interessi contrapposti dei singoli stati; contrapposizioni che spesso dal mondo politico e dai media vengono esasperati in tutto e per tutto.

Quello che passa in secondo piano è invece l’aspetto che dovrebbe rimanere centrale: l’interesse comune dell’Europa. E questo interesse comune, che c’è ed è particolarmente evidente proprio in periodi di emergenza come questo, trova la sua sede plastica nel Parlamento Europeo, l’organo della UE eletto da tutti i cittadini di tutti gli Stati, in cui gli europarlamentari si suddividono per gruppi politici e non per Stato di appartenenza.

Allora nel mio piccolo mi permetto di dire una cosa: in questa fase di trattativa sul Recovery che si annuncia lunga e complessa, la politica si dimostri matura (o almeno un po’ più matura del solito): metta al centro dei propri obiettivi l’interesse comune dell’Europa e non pretenda di mettere sempre e comunque l’interesse dei singoli stati prima di tutto, in un continuo gioco al massacro in cui alla lunga perdiamo tutti, specialmente le realtà economiche e sociali più fragili.

In altre parole: il Parlamento Europeo non sia succube dei governi europei e rivendichi il proprio ruolo di rappresentanza democratica. Il Parlamento europeo abbia l’ultima parola.


Mattia Franceschelli è segretario PD di Cento (FE) e Componente Assemblea nazionale PD. Articolo pubblicato da La Nuova Ferrara il 2 giugno 2020

Più letti

Ceramica, un’eccellenza italiana da difendere

E' una delle eccellenze italiane che il mondo ci riconosce. Parliamo di botteghe, di arte, di innovazione, creatività e mercato. Parliamo in poche parole...

Accade in città. Con Francesco Boccia

Il punto sul voto amministrativo di ottobre nelle città con il responsabile Enti locali del Pd, Francesco Boccia. Conduce Cristiano Bucchi

Covid-19, tra mito e realtà. Parla Aldo Morrone

A Ora di Punta parliamo del volume di Aldo Morrone 'Covid-19, tra miti e realtà. Lui e ombre della pandemia che ha travolto il...

Un giusto indennizzo per le vittime di terrorismo. Parla Andrea De Maria

In questa puntata di Contemporanea ci occupiamo di un tema che, al solo evocarlo, provoca emozione in ciascuno di noi. Stiamo parlando del terrorismo, da...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Il weekend di Radio Immagina. Politica, Europa, ambiente e innovazione: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, Europa, ambiente e innovazione: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, Europa, ambiente e innovazione: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, Europa, ambiente e innovazione: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista,...

L’incredibile viaggio della casa di Rosa Parks

  Una storia che ha dell'incredibile, che parte dall'America segregazionista degli anni '50 per arrivare qualche mese fa in Italia, e in particolare a Napoli. Protagonisti...