lunedì 25 Gennaio 2021

Gentiloni a Modena: “Cento giorni hanno cambiato dieci anni di storia e di divisioni europee”
G

Un dibattito in cui sono stati toccati tutti i temi più importanti legati al rapporto dell’Italia con l’Europa al tempo del Covid, ma anche quelli caldi delle prossime scadenze elettorali, con la scelta di votare Sì al referendum sul taglio dei parlamentari.

E poi il classico giro della Festa con il saluto ai volontari e l’esortazione: “Grazie di tenere aperta la Festa, bravissimi. Fa sentire che la vita un po’ ritorna”. È un Paolo Gentiloni che per un giorno ritorna nei panni di leader di partito e si ritrova in mezzo alla sua gente – a suo agio come non mai – quello che si è visto ieri a Modena, alla Festa nazionale dell’Unità.
Nell’intervista condotta da Lina Palmerini il commissario europeo all’Economia ha invece tenuto a sviscerare con puntigliosità quale sia stato il percorso che ha portato alla svolta europea di luglio, con il via libera ai 750 miliardi del Recovery Fund. Una decisione che Gentiloni ha definito “completamente imprevedibile, senza precedenti”.

Per Gentiloni sono state due le molle che hanno portato all’adozione di strumenti del tutto straordinari e impensabili appena qualche mese fa: la solidarietà innanzitutto, per il commissario “un valore fondativo della nostra cultura politica e dell’Europa”; ma poi anche “la preoccupazione che la crisi potesse incrinare l’intero edificio europeo”. Sulla possibilità che possa trattarsi di una svolta strutturale, e non solo di una parentesi destinata a chiudersi a emergenza conclusa, Gentiloni non ha nascosto il suo ottimismo perché, ha spiegato: “Questa spinta così straordinaria interpreta un bisogno effettivo e può essere il primo passo di un’Europa completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto finora”.

E il commissario all’Economia ha ripercorso dal palco di Modena i momenti più difficili dei giorni della crisi. “Ci sentivamo ogni mattina per fare il punto sull’emergenza – ha ricordato – e all’inizio è stato bruttissimo. Ricordo che abbiamo impiegato i primi giorni a risolvere il problema del blocco di Francia e Germania all’esportazione di mascherine verso gli altri paesi europei. È da questo che siamo partiti”. Poi in pochissimi giorni siamo arrivati all’iniziativa degli Eurobond e dell’emissione di debito comune. “Cento giorni – ha detto Gentiloni – hanno cambiato dieci anni di storia e di divisioni europee”.

E adesso l’Europa, è l’opinione del commissario, “è la superpotenza tranquilla che può diventare un modello vincente per i prossimi anni”. Ma questo, ha aggiunto, dipenderà dal successo dell’operazione partita con il Covid e con l’emissione di debito comune. Se questa scelta funzionerà e migliorerà davvero l’economia europea, e dunque se i soldi verranno usati bene e l’Europa riuscirà a trovare le risorse per ripagare il debito, per Gentiloni “questa operazione non sarà una tantum”.
E l’Italia, il Paese che ha ricevuto più di tutti, svolgerà un ruolo cruciale in questo percorso. Dunque davanti a noi “c’è una sfida enorme” che deve portarci a individuare le priorità per spendere bene questi soldi.

Perché, ha ricordato “noi della Commissione europea non siamo intermediari finanziari che girano soldi ai governi nazionali” e dunque “i piani non si approvano a scatola chiusa”, motivo per il quale “stiamo mettendo fretta a governi, chiedendo di presentare le prime bozze a metà ottobre, così avremo qualche mese per dialogare”.
“Quello che deve entrarci in testa – ha esortato da Modena Gentiloni – è che una massa di risorse come questa, con delle regole di bilancio così liberali, non ricapiterà più, perché i limiti alla spesa torneranno, dal momento che non possiamo indebitarci in eterno”.

Sul fronte interno, a proposito del referendum sul taglio dei parlamentari Gentiloni ha annunciato: “Voterò Sì, così come credo deciderà di fare anche la comunità politica a cui appartengo e che è quella del Pd”, spiegando: “quello che mi auguro è che questa riduzione possa innescare un processo positivo, ad esempio sul modo in cui si scelgono i parlamentari e sugli strumenti che gli vengono messi a disposizione”.

E a proposito delle elezioni regionali: “Dobbiamo ringraziare il Pd e Nicola Zingaretti, che si sta spendendo moltissimo. Grazie Nicola per quello che stai facendo”.
“Abbiamo sofferto la nascita del Conte II, ma poi questo governo si è differenziato dal Conte I per il rapporto con l’Europa. Questo governo ha riportato l’Italia nel solco della politica europea e questo è merito del Pd. La leadership del Pd ha lavorato per questo risultato. Abbiamo fatto bene a scegliere Nicola e gli sono grato per quello ha fatto e sta facendo in questo periodo”, ha concluso.

Più letti

Radio Immagina – L’intervista di Giuliano Giubilei a Walter Veltroni

Ogni settimana Giuliano Giubilei intervista per Radio Immagina una personalità del mondo della politica e della società civile. Un momento di confronto per approfondire,...

Radio Immagina – Topi di campagna, topi di città. Storie di animali, natura ed ecologia quotidiana

Questa è una trasmissione per tutte le ascoltatrici e gli ascoltatori che coltivano una piantina sul davanzale, che si accorgono se sono tornati i...

Radio Immagina – La settimana scientifica. Rotocalco di ricerca, innovazione e tecnologie

La settima scientifica è una rubrica per coloro che hanno curiosità scientifiche e sono interessati a capire quanto, scoperte, conquiste scientifiche, innovazione e trasferimento...

Covid19, il vaccino a tutti i Paesi del mondo per equità e buon senso

La distribuzione del vaccino contro il COVID19 a tutti i paesi nel mondo, non è soltanto una questione di equità, ma di buon senso! In...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Ecosistema della menzogna e crisi delle democrazie

Dovremmo essere sorpresi della sorpresa. L’assalto al Campidoglio non è il colpo di stato, è un esito di un vero colpo di stato iniziato...

Tra zolfo e inchiostro, a ciascuno il suo maestro

«Considero il potere, non già alcunché di diabolico, ma di ottuso e avversario della vera libertà dell’uomo. Sono tuttavia indotto a lottare perché, all’interno...

Una mascherina sospesa per aiutare i più poveri: l’iniziativa degli Avvocati di strada

È lo studio legale associato più grande di Italia. Con 55 sedi in diverse città del Paese e oltre 1.000 avvocati volontari, l’associazione nazionale Avvocato...

Il fenomeno No Vax figlio di un problema culturale

Il 2020 sarà ricordato come l’anno delle contraddizioni oltre che del Covid19; l’anno in cui si passava dal “chiudete tutto” all’”aprite tutto” in un...

Il fallimento del ‘modello svedese’, tormentone dei negazionisti

Per mesi i negazionisti ci hanno detto che il 'modello svedese' era la soluzione. E in effetti noi tutti lo guardavamo con un misto...