martedì 20 Ottobre 2020

Emergenza Covid, ecco i punti principali del nuovo Dpcm
E

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmano il Dpcm con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid. La firma è arrivata dopo aver ricevuto un riscontro dalle Regioni sul testo finale proposto dal governo. Le misure anti contagio del nuovo Dpcm firmato saranno valide per i prossimi 30 giorni. Ecco cosa prevede il prevede il nuovo Dpcm:

Obbligo di mascherina

Confermato l’obbligo di tenere la mascherina in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico “salvo i casi di comprovata impossibilità per particolari soggetti”, si legge nella bozza del provvedimento. L’articolo 1 del Dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Stretta sulla movida

Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Limiti per feste, cerimonie e gite scolastiche

Sono vietate le feste private al chiuso o all’aperto mentre si raccomanda di evitare di ricevere in casa più di sei familiari o amici se non sono conviventi.

Il limite per le cerimonie religiose resta legato alla capienza e alla possibilità di mantenere la distanza interpersonale di 1 metro ma per ricevimenti non sono consentiti più di 30 invitati.

Sono sospese le gite scolastiche, le iniziative di scambio o gemellaggio e le uscite didattiche.

Stadi e spettacoli

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Nello sport rimane il limite di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso per le manifestazioni sportive.

Attività sportive

Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del ministro dello Sport al presente decreto, è consentito, da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale.

Nessun lockdown generalizzato

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esclude la possibilità di un lockdown generalizzato. E’ quanto ha dichiarato ieri lasciando la prefettura di Taranto. “Lo diciamo a ragion veduta perchè abbiamo lavorato proprio per prevenirlo. Intanto – ha aggiunto – abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere, la risposta del sistema sanitario, e facciamo un numero di test impressionante”. Certo – ha aggiunto ricordando il sistema di monitoraggio – “se proprio questa curva dovesse continuare a risalire prevedo qualche lockdown molto circoscritto ma non siamo più nella situazione di intervenire su tutto il territorio o su vaste aeree”. Il presidente Conte ha anche annunciato che con l’ultima circolare del ministero della Sanità “potremo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali”. Inoltre, “abbiamo la possibilità di introdurre test più rapidi”.

Più letti

Attilio Fontana, il ‘front office’ della Lega in Lombardia

È così che Nino Caianiello, chiama Attilio Fontana: il front office, un politico che mette la faccia su decisioni di altri. Una...

Manovra espansiva da 39 miliardi: l’Italia torna protagonista

La manovra finanziaria per il 2021 vale 39 miliardi. È una manovra espansiva, che si aggiunge a quelle varate nei mesi scorsi,...

Dalla destre solo menzogne e fake news: difendiamo la legge contro l’omotransfobia e la misoginia

Sabato scorso, esattamente mentre le sessanta piazze #DALLAPARTEDEIDIRITTI in tutta Italia si riempivano per sostenere la legge contro l’omotransfobia e la misoginia...

L’Italia e il Covid, tutte le misure del nuovo dpcm

La stretta è arrivata, anche se meno forte di quanto si era ipotizzato alla vigilia. E come era forse inevitabile, il nuovo...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Attacchi hacker in politica, una guerra sotterranea fatta di bot e intelligenze artificiali

Il primo attacco hacker di stampo politico della storia si verificò in Estonia nel 2007. La mela della discordia fu il Soldato...

La conferenza stampa di Conte e quell’orologio che non segna le 21.30… ed è subito complotto

I contagi aumentano, così come le preoccupazioni. I numeri ogni giorno fanno più paura e l'incubo di un possibile secondo lockdown turba...

Impoliticamente? Moravia, trent’anni dopo

«Per conto mio, l´impegno ossia il cosiddetto engagement non è questione di necessità esterna, per cui, in determinate circostanze, lo scrittore deve cessare di...

“Il futuro dell’arte, della cultura, della società e della mia Toscana”. A colloquio con David Riondino

Le donne e gli uomini di cultura sono coloro che, forse più di altri, sono in grado di percepire lo stato di...

“Il deserto sociale dei nostri ragazzi si combatte con la cultura”. Parla il Pojana, Andrea Pennacchi

"Stasera porto Pojana alla Festa dell'unità". Così scriveva su Twitter, mentre viaggiava da Trento a Modena in questa sua "estate molto movimentata"...