venerdì 24 Settembre 2021

L’opposizione sia costruttiva. In gioco con la Nadef c’è il futuro dell’Italia

Parlare della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza quest’anno ha un significato particolare. Non si tratta solo di riequilibrare le previsioni del quadro macroeconmico e di finanza pubblica.  

Il nostro Paese sta affrontando la sfida del Covid a testa alta e la lungimiranza italiana è stata pubblicamente riconosciuta in ambito internazionale. Una nuova visione e un cambio di passo sono stati necessari e l’Italia è stata in prima linea nell’ottenere le misure che impegnano l’Europa ad una solidarietà che ai tempi del Patto di stabilità era sconosciuta.

Il Governo italiano e questo Parlamento hanno dato un contributo importante affinché il volto dell’Europa prendesse, all’interno di una pandemia, un indirizzo diametralmente ed inversamente proporzionale ad un’Europa che ci chiedeva, con il patto di stabilità, il controllo della spesa. Oggi c’è un Europa che investe, anche attraverso strumenti propri, sul rilancio di un’idea di futuro dell’Unione europea.

Il Partito Democratico, proprio nel sostegno a questo Governo, ha nel nuovo europeismo le radici migliori. Oggi è il nostro compleanno, il tredicesimo compleanno del nostro partito. Io credo sia evidente a tutti che, proprio dentro il nuovo europeismo, si fonderà un’idea di futuro importantissima per le generazioni, che guiderà le nuove riforme, a cominciare da quella fiscale.

Questo cambio di passo non è stato per nulla scontato e ha visto il Pd farsi portavoce e incarnare il volto di questo nuovo europeismo. Ma entriamo nello specifico, questa Nadef  ha elementi di novità importanti. Per la prima volta non ci sono clausole di salvaguardia, cosa che permette di liberare risorse per la crescita e impatta in una situazione resa drammatica dalla pandemia. Non dimentichiamo che tali clausole  in passato avevano predeterminato danni rilevanti nell’impostazione della legge di bilancio, creando storture e strutture inevitabili per una collocazione rilevantissima di risorse che venivano sottratte alla crescita.

Ecco perché sarebbe importante che non ci fossero, da parte dell’opposizione, contrapposizioni ideologiche, ma un atteggiamento costruttivo. E’ bene chiarirlo non sono in gioco le sorti del governo ma quelle dell’Italia e dovremmo insieme indicare la direzione. Per questo serve una assunzione di responsabilità collettiva: stiamo ragionando del futuro del Paese e dei nostri giovani.

Nella Nadef ci sono misure e risorse per garantire il diritto alla salute e allo studio che sono le priorità dell’oggi e del domani. Abbiamo l’occasione di riformare nel profondo la nostra pubblica amministrazione, il nostro fisco, la nostra sanità pubblica, il nostro welfare.

Questo Governo, nato per impedire l’aumento dell’IVA e per garantire una nuova responsabilità all’Italia anche nella dinamica europea, dovrà essere in grado di continuare a rispondere  a una crisi pandemica senza precedenti, che ha determinato un quadro macroeconomico che ha elementi di incertezza rilevantissimi.

Ma dobbiamo sapere che la seconda ondata pandemica purtroppo  potrebbe produrre più incertezze rispetto alla prima che mettono in fibrillazione l’Europa ed esigono in tempi brevi la selezione di misure che fino ad ora noi non abbiamo mai affrontato.

Insomma di fronte alla crisi che stiamo vivendo dovremmo tutti insieme alzare lo sguardo per cercare di individuare soluzioni condivise per aiutare il Paese a rialzarsi.

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