venerdì 5 Marzo 2021

Perché la vittoria di Jacinda Ardern in Nuova Zelanda è interessante anche per l’Italia
P

Perché interessarsi alle elezioni politiche in Nuova Zelanda, un paese così lontano da noi e con “soli” cinque milioni di abitanti?

Ci sono un sacco di motivi, in verità.
In primo luogo, la storia è interessante per le modalità con cui si è arrivati a questo risultato.

Jacinda Ardern è la prima premier della storia del suo paese che non avrà bisogno di una coalizione per governare. Ha vinto infatti col 49.7% dei consensi, e in Nuova Zelanda c’è una legge elettorale iper-proporzionale. Solo con una percentuale del genere si può ottenere un risultato simile in termini politici.

Questo successo non è solo merito della sua comunicazione, la cui efficacia ha fatto il giro del mondo, ma è dovuto soprattutto alla sua capacità di gestire i momenti più complicati della sua presidenza.

Dopo la strage suprematista e islamofoba di Christchurch, Ardern decise di manifestare la sua vicinanza alla comunità musulmana coprendosi il capo. Immaginate le reazioni per una cosa del genere in Italia.

La gestione del Covid-19 è stata eccellente: meno di 20 morti, contagi ridottissimi da aprile a oggi. Qualcuno potrebbe dire che gestire una pandemia quando si governa un’isola è più semplice: basta fare un respiro profondo e pensare al Regno Unito per scoprire che non è del tutto vero.

Della biografia di Jacinda si è già detto molto: la più giovane premier della storia, quando fu eletta per la prima volta (ora è Sanna Marin, prima ministra finlandese, a essere la più giovane), la seconda premier nella storia a partorire durante il suo mandato. E la biografia, nella politica contemporanea, paga, soprattutto quando è coerente col messaggio.

Un messaggio che è sempre stato legato al senso di comunità di una nazione: durante il Covid ha parlato più volte della Nuova Zelanda come “una squadra da cinque milioni di persone”.

Empatia e risolutezza insieme: Ardern si autodefinisce un’idealista pragmatica, ed è probabilmente questo il segreto del suo successo.

È vero, la Nuova Zelanda è lontana. È vero: governare una nazione da cinque milioni di persone è forse meno complicato rispetto a guidare gli Stati Uniti. È vero: lo stile di governo di Jacinda Ardern può essere considerato più come un modello che come un mix di regole che funziona di certo in ogni parte del mondo.

Ma è un modello che funziona, e funziona facendo il contrario rispetto a ciò a cui siamo abituati in Italia: niente toni urlati e radicalità nella proposta politica.

Insieme al voto sulle politiche i neozelandesi sono stati chiamati, lo stesso giorno, a esprimere la propria preferenza su temi come l’eutanasia e la legalizzazione della cannabis in altrettanti referendum i cui risultati saranno resi noti a fine mese: due argomenti su cui da noi si discute oramai da decenni, e sempre col terrore di disturbare qualcuno.

Ardern non ha fatto calcoli sui ‘moderati’ o su qualcuno che si sarebbe potuto spaventare. Ha fatto ciò che riteneva fosse giusto fare: ascoltare i cittadini su temi così importanti.

Risultato: 49.7% dei voti.
Let’s keep moving, Jacinda.


Articolo tratto dal blog su Medium di Dino Amenduni

Più letti

Le scelta di Zingaretti e le voci della comunità del Pd

  Dopo l'annuncio delle dimissioni di Nicola Zingaretti, Radio Immagina apre i suoi microfoni ad iscritti, elettori e militanti del Partito Democratico. In studio il responsabile...

Il rompicapo irlandese tormenta il Regno Unito (e la Brexit)

Notizie, approfondimenti, contributi sull'attualità politica e non solo. In collegamento Antonello Guerrera, corrispondente di Repubblica da Londra In studio Stefano Cagelli

Ora di Punta con Graziano Delrio e Daniela Preziosi

Il giorno dopo le annunciate dimissioni da parte del segretario del Pd Nicola Zingaretti, commentano questa e le altre notizie di giornata il presidente...

Piazza grande – Edizione straordinaria con Nicola Oddati, Marco Furfaro, Chiara Braga, Massimiliano Smeriglio

Edizione straordinaria di Piazza Grande, a seguito delle dimissioni annunciate di Nicola Zingaretti da segretario del Pd. Con in studio Nicola Oddati, coordinatore dell’iniziativa politica...

Articoli correlati

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Il weekend di Radio Immagina. Politica, Europa, ambiente e innovazione: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, scienza, ambiente e cultura: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, scienza, ambiente e cultura: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, scienza, ambiente e cultura: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L’Intervista, di...

Il weekend di Radio Immagina. Politica, scienza, ambiente e cultura: tutti i podcast

Una programmazione speciale, in onda su tutti i nostri canali radiofonici il sabato dalle 17 e la domenica dalle 8,30. Si comincia con L'Intervista,...