venerdì 27 Novembre 2020

Biden avanti in Pennsylvania, i democratici a un passo dalla Casa Bianca
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La vittoria di Joe Biden è sempre più vicina. A breve potrebbe diventare ufficialmente il 46° Presidente degli Stati Uniti.

Joe Biden dovrebbe tenere un discorso alla nazione in giornata. Lo riferisce la Cnn, secondo cui se il candidato democratico sarà dichiarato vincitore nelle prossime ore annuncerà i primi passi della transizione verso la Casa Bianca, dove è previsto che si insedi il 20 gennaio.

L’aviazione Usa intanto ha chiuso lo spazio aereo sopra la casa di Joe Biden a Wilmington, in Delaware, per un raggio di 1 miglio. La Federal Aviation Administration, riferisce la Cnn, ha anche temporaneamente sospeso il sorvolo sul vicino Chase Center, dove è possibile che Biden faccia il suo discorso in caso di vittoria. La chiusura dello spazio aereo spetta ai presidenti.  Proprio qui si stanno preparando ai festeggiamenti.

“Non ho alcun dubbio che vincerò”, afferma Biden mentre ancora prosegue lo spoglio negli ultimi stati Usa.

Ricordiamo che negli Stati Uniti si viene eletti al raggiungimento del numero di 270 grandi elettori.

Un dato che si aggiunge al record già raggiunto da Biden, che grazie alla straordinaria partecipazione al voto sta per diventare il presidente più votato della storia americana, con oltre 72 milioni di voti popolari.

Dunque una vittoria a un soffio, che arriva a più di due giorni dalla chiusura delle urne. Ore in cui è successo di tutto, dai conteggi al foto finish ai colpi di scena, fino alle uscite del quasi ex Presidente Trump sui presunti brogli elettorali dei democratici. Affermazioni per le quali nel corso della sua ultima conferenza stampa, ieri notte (per noi), è stato oscurato o pubblicamente  corretto da tutte le principali emittenti statunitensi, compresa Fon News, storicamente schierata a destra.

Ma Trump non pare intenzionato ad arrendersi né ad accettare la sconfitta, come si evince dal suo ultimo tweet nel quale ha scritto: “Queste elezioni non sono finite”. E da quanto si apprende dalle agenzie, il Presidente potrebbe non concedere la vittoria, rompendo una tradizione consolidata e inimicandosi in tal modo parte consistente dello stesso Partito Repubblicano.

Ma cosa potrebbe fare adesso Donald Trump per opporsi ai risultati delle elezioni della più grande e antica democrazia dell’Occidente?

Il presidente e il suo comitato hanno annunciato battaglia sulla regolarità del voto con cause e riconteggi. Alcuni tentativi sono già stati fatti, ma per ora con scarsi risultati. In Wisconsin, Stato vinto da Biden con un vantaggio di 20.000 voti, il comitato di Trump ha chiesto un riconteggio, ma secondo Richard Briffault, docente di legge alla Columbia University, un precedente del 2016 aveva portato allo spostamento di appena un centinaio di voti.

Gli avvocati della campagna di Trump mercoledì hanno poi presentato una causa per fermare il conteggio dei voti per corrispondenza in Michigan, ma ieri un giudice l’ha archiviata affermando che era stata presentata troppo tardi e che era priva di solide basi. Così è stato anche per la Georgia: la richiesta di fermare lo scrutinio per irregolarità nel conteggio dei voti per posta è stata rigettata ieri da una corte.

Dunque la strada intrapresa da Trump, che ha annunciato di voler fare ricorso fino alla Corte Suprema, appare in salita. Anche perché gli osservatori sell’Osce, intervistati da BBC Radio,  hanno fatto sapere di non aver riscontrato nessuna irregolarità nel sistema.

E intanto, secondo quanto rivelato dalla CNN, la rete Fox News avrebbe ordinato ai suoi giornalisti di non riferirsi a Biden come “presidente eletto” neanche al raggiungimento dei 270 voti elettorali necessari per la vittoria.

La polizia sta intanto indagando su un presunto piano per attaccare il Pennsylvania Convention Center di Philadelphia, dove si sta effettuando il conteggio dei voti. Lo riportano i media americani, precisando che un uomo armato è stato arrestato vicino all’edificio. Non è chiaro se l’arresto sia collegato al presunto piano. L’allerta, secondo il ‘New York Post’, è scattata dopo che la polizia è stata informata dell’arrivo di un gruppo di persone dalla Virginia a bordo di un Hummer. L’arresto è avvenuto all’interno di un ristorante vietnamita e gli agenti hanno sequestrato un’arma.

 

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