venerdì 27 Novembre 2020

La saggezza di Biden ha saputo incontrare la radicalità
L

“Nel blu dipinto dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice più in alto…”,  man mano che uno dei colori più belli si stendeva sulla cartina l’ansia lasciava posto al sollievo e il sollievo alla gioia.

Biden è il Presidente più votato coi suoi 75 milioni di voti e il governatore della Liguria si chiederà come sia sfuggito alla sua richiesta di chiudersi in casa per ragioni di età e perché non produttivo. Harris sarà la prima vicepresidente, più donne elette.

Poi il pensiero va alla guerriglia minacciosa di Trump, ai rischi di un Senato a maggioranza repubblicana, a una Corte Suprema conservatrice o alle insidie del percorso antecedente al giuramento il 20 gennaio. Ma “zio” Joe ha vinto e con lui Kamala. Non credo in sondaggi perfetti e a me il suo consenso sembra una cosa enorme perché la destra c’è e insidiosissima quando crisi,  impoverimenti e solitudini picchiano fino a fare male ai sentimenti e rendono appetibile ciò che l’altra parte giudica come un incubo.

Due opposti, Biden e Trump, nel messaggio, nella postura, nel linguaggio.  L’uno inclusivo, calmo, a tratti timido. L’altro machista, aggressivo, armato, con pistole e fucili stravenduti negli States in questi ultimi mesi. Due visioni a partire dal rispetto per le donne che è  la premessa della dignità di ogni persona. Due idee di Europa, per i democratici da salvaguardare e per lo sconfitto da dividere e farne campo di battaglia per aiutare  nazionalismi e despoti. Per qualche tempo si sentiranno più soli i Bolsonaro, gli Orban, i Kaczynski e lo stesso Putin.

La destra nostrana sarà più sbussolata e senza riferimenti proponibili. E forse uno spiraglio lo avranno i popoli in lotta per la libertà, chi come in Bielorussia non chiede ingerenze ma l’attenzione delle Nazioni Unite e dell’Europa perché la repressione, il carcere e le torture abbiano fine.

Non sono un’esperta o una studiosa. Partecipo e tifo come tanti di noi. Si sa, non va sottovalutato l’esito ottenuto dal l’ex (e lo ripeto l’ex) Presidente superiore alle precedenti elezioni. La destra, nei suoi vari volti, ha una ideologia, Dio, Patria, Famiglia, Nemico e l’Io del capo.

Per il nuovo inquilino della Casa Bianca non sarà tutto facile perché è un’impresa unire il paese quando per anni il seme gettato è stato di muri, di ammiccamento a suprematista e razzisti. E’ stato di disprezzo per la scienza e di negazionismo persino su Covit 19 al punto che un flash può raccontare l’intero film: i raduni  senza mascherina a indicare una parte  e dall’altra  gli incontri distanziati con mascherina.

Eppure anche fra i senza mascherina ci sono lavoratori, famiglie. C’è molto da meditare sul destino della democrazia e il tentativo in agguato di una possibile “egemonia” di teorie illiberali quando i bisogni veri non trovano risposta nella riduzione delle diseguaglianze e  quando una cultura democratica non sa rinnovarsi con gli esempi e la dovuta coerenza.

Tutto questo riguarda l’Europa e riguarda casa nostra. La pandemia morde, i disagi e le sofferenze crescono. I lockdown rossi, arancioni, gialli riducono la partecipazione conosciuta, ma  socialità e  comunità restano un bene prezioso da reinventare nel dentro-fuori dell’inverno, una stagione che non consente il rimpallo di responsabilità  tra Stato e Regioni perché in mezzo ci sono città e coscienze.

Le elezioni d’oltreoceano sono molto affare nostro. Ora l’Occidente, i democratici e la sinistra potranno essere più credibili nell’immaginare un Illuminismo per tutti,  una laicità del dialogo interreligioso mentre il terrorismo colpisce. Nella storia la democrazia è una bella grande parentesi tra secoli. Per prolungarla proprio le ragazze e i ragazzi dovranno  restituirle il senso profondo che  musiche, vicende e testimoni trasmettono.

Anche Biden non ha vinto da solo. E’ servita l’onda dei cortei  e dell’attivismo delle donne di MeToo, dei giovani del TikTok, delle piazze antirazziste per George Floyd di un popolo largo e umiliato che ha detto basta. La saggezza vera sa incontrare la radicalità e dare un’anima e un corpo all’insieme.

Più letti

Non siete sole. L’Europa è al fianco delle donne polacche

Dal Parlamento Europeo, con la risoluzione di oggi, arriva un pieno supporto alle migliaia di donne polacche che lottano per il loro diritto all’autodeterminazione. Proprio...

Maradona è morto, lunga vita a Maradona!

“È morto uno di famiglia”. È la frase ricorrente tra le voci raccolte dai Tg per strada a Napoli, dopo che si è saputa...

Il mondo piange Diego Armando Maradona

La notizia della morte di Diego Maradona ha fatto rapidamente il giro del mondo. Perché in tutto il mondo, non solo in Argentina o...

“Contro sessismo e misoginia puntiamo tutto sulla cultura del rispetto”. Parla Laura Boldrini

Un tweet su due, degli oltre cinquecentomila analizzati e destinati al mondo femminile tra marzo e settembre del 2020, conteneva un insulto. È il...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Non dipende da lei. Dipende da Noi

C'è un'enorme questione maschile che ci impedisce di vedere. Che ci impedisce di capire che il problema non è il rapporto tra le donne e...

Il primo antidoto contro la violenza è la parità in tutti i settori

La Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Layen ha più volte affermato che "la parità di genere è un principio fondamentale dell'Unione Europea,...

“Essere complottista è facile, ti semplifica la vita. Ecco perché è così complicato uscirne”. Parla Emilio Mola

Assalti alle autoambulanze e video girati negli ospedali per testimoniare che "non ce n'è coviddi" ma anche la setta digitale QAnon e le teorie...

Noi, la generazione che ha vissuto il post terremoto del 1980

“…è accaduto il 23 novembre 1980: novanta interminabili secondi di movimento sussultorio e ondulatorio, intensità dieci nella scala Mercalli. Un flash di apocalisse anticipata....

L’uso politico dell’architettura nella Turchia di Erdogan

«A quel tempo nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo, né i pescatori, né i marinai, nel gente di Kumkapı. Io stesso non avrei...