giovedì 28 Gennaio 2021

La rivoluzione green accelera con la legge di Bilancio. Ecco tutte le misure verdi
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La legge di Bilancio che è stata approvata lo scorso 27 dicembre alla Camera e che il Senato approverà nei prossimi giorni contiene misure importanti per l’ambiente e la transizione ecologica della nostra economia. Sui circa 40 miliardi di stanziamenti totali per il 2021 oltre 5 di questi sono destinati a misure green.

È un segnale importante che anticipa il grande impegno che il Governo e il Parlamento dovranno mettere in campo nel Recovery plan, per utilizzare al meglio le imponenti risorse finanziarie (oltre il 40% del totale) destinate alla Rivoluzione verde e alla transizione ecologica dal programma Next Generation EU.

Una delle misure più importanti frutto del lavoro parlamentare e dell’impegno del Partito Democratico è stata la proroga e il miglioramento del Superbonus del 110% per la riqualificazione energetica e sismica dei condomini e delle abitazioni private, per sostenere la ripresa degli investimenti nell’edilizia e rendere più efficienti e vivibili le case di migliaia di famiglie.

Viene infatti stabilita la sua validità anche per l’anno 2022 e la ripartizione in quattro quote annuali per la parte di spesa sostenuta nel 2022, mentre per l’edilizia residenziale pubblica si arriva a metà 2023. Sono stati inoltre chiariti alcuni importanti aspetti applicativi della misura che ne miglioreranno l’efficacia, prevedendo anche l’importante estensione della misura agli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, di cui potranno beneficiare persone con disabilità e anziani over 65 anni. Sono stati inoltre prorogati per il prossimo anno tutti gli altri incentivi per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-generazione, il bonus facciate, il recupero del patrimonio edilizio, l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, il bonus verde urbano. Si istituisce un Fondo di 20 milioni per il risparmio delle risorse idriche e per incentivare la contabilizzazione dei consumi idrici. Si interviene anche su un altro importante settore, quello dei trasporti, che rappresenta una delle componenti più rilevanti per contrastare i fenomeni di inquinamento atmosferico e la riduzione delle emissioni.

È previsto un contributo fino al 40% del prezzo per l’acquisto di autoveicoli elettrici a persone fisiche con redditi medio-bassi, nonché la proroga al 2021 del contributo statale  per l’acquisto di autoveicoli nuovi, legando l’incentivo alla rottamazione e premiando l’acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi; viene inoltre rifinanziato con 100 milioni di euro il Fondo per la promozione della mobilità sostenibile, sia per l’acquisto di mezzi di trasporto ecologici sia per l’acquisto di abbonamento al trasporto pubblico locale. Si introduce anche l’obbligo per i concessionari autostradali di dotare la propria rete di punti di ricarica elettrica di potenza elevata  garantendo che le infrastrutture messe a disposizione assicurino ai fruitori tempi d’attesa per il servizio non superiori a quelli offerti agli utilizzatori di veicoli a combustione interna. Sul fronte della tutela ambientale, vengono poi aumentati i controlli e vigilanza del mare autorizzando nuovi fondi per il Corpo delle Capitanerie di Porto, assieme alla costituzione di un fondo finalizzato alla rimozione delle navi abbandonate nei porti.

Alcune importanti novità introdotte sono le norme per agevolazioni nelle Zone Economiche Ambientali, uno strumento importante per potenziare il Sistema nazionale delle Aree Protette. I territori che si trovano all’interno dei parchi possono quindi godere di benefici volti alla transizione ecologica e degli ecosistemi tutelati in quelle aree: incentivi permanenti per il vuoto a rendere, le compostiere di comunità, sentieristica, l’incremento del fondo per il potenziamento delle aree protette, sono tutte misure che da un lato tutelano e incentivano a vivere, lavorare e investire nei parchi, dall’altro spingono verso una sempre maggiore salvaguardia dell’ambiente, preservando l’assetto del sistema delle Aree protette che riconosce una centralità e un forte protagonismo ai territori.

Con la Cop26 alle porte e il G20 a guida italiana è assolutamente importante contribuire affinché i giovani abbiano nei temi ambientali grande consapevolezza di esser parte di una comunità, locale e globale. Per questo per l’educazione ambientale per gli anni 2021 e 2022 è assicurato un fondo da 8 milioni per progetti pilota di educazione ambientale nei territori di prossimità di aree protette (parchi naturali, riserve MAB, siti naturalistici Unesco). Inoltre, per le scuole nei SIN è previsto fondo da 6 milioni di euro per progetti di educazione ambientale.

Per la transizione ecologica delle PMI, la legge di Bilancio 2021 istituisce anche un fondo pluriennale fino al 2026 di complessivi 280 milioni presso il Ministero dello Sviluppo economico, per sostenere gli interventi di sviluppo delle PMI per gli investimenti finalizzati alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica dei processi produttivi. Viene inoltre incrementato il Fondo per gli investimenti degli enti territoriali già previsto dalla legge di bilancio 2019 per investimenti nella messa in sicurezza degli edifici e del territorio, per interventi di viabilità e sviluppo del trasporto pubblico locale, per la rigenerazione urbana, la bonifiche dei siti inquinati, la riconversione energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, confermando un chiaro indirizzo politico nella destinazione delle risorse per gli investimenti pubblici. Si incrementa poi di 3 milioni di euro per il 2021 il finanziamento del programma sperimentale di messa a dimora di alberi e per la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane.

La messa in sicurezza del territorio rappresenta una priorità di tutta l’azione di governo, confermata anche dagli investimenti nella Legge di bilancio, che prevedono misure per il rafforzamento del personale del Dipartimento di protezione civile per gli interventi sul dissesto e lo stanziamento di 100 milioni per gli eventi alluvionali che hanno determinato stati di emergenza in molte Regioni nel 2019-2020. Sono poi previste alcune misure di potenziamento della tutela ambientale: 5 milioni aggiuntivi nel 2021 e 2022 per le attività di completamento della Carta geologica d’Italia, 3 milioni di euro per i prossimi due anni per consentire di avvalersi di ISPRA per le attività della Commissione VIA VAS relativamente ai progetti che rientrano nel PNIEC, 6 milioni destinati al Sistema nazionale di protezione ambientale per la Strategia marina.

Molte di queste misure portano la firma del Partito Democratico, ma più complessivamente rappresentano un tratto distintivo della maggioranza che sostiene il Governo; in molti casi sono dei primi passi verso una trasformazione ancora più radicale e incisiva della nostra economia nella direzione della sostenibilità ambientale  e necessitano di essere accompagnate da una cura particolare nell’attuazione delle misure e nel completamento di riforme importanti, come quella sulle Agenzie ambientali, da parte del Ministero dell’Ambiente.

Certamente anche questa Legge di bilancio ci aiuta a tracciare con nettezza la strada che dobbiamo percorrere: investire in sostenibilità per far crescere l’economia, generare lavoro di qualità e migliorare l’ambiente in cui viviamo per garantire un futuro alle generazioni che verranno.

 

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