lunedì 26 Luglio 2021

Al lavoro per un governo europeista e riformista. Il Pd pronto a fare la sua parte

Pubblichiamo la relazione integrale del segretario Nicola Zingaretti nel corso della riunione della Direzione nazionale del Partito Democratico


In questa mia comunicazione che sarà breve non credo sia utile tornare su ricostruzioni o analisi che abbiamo affrontato nella Direzione del 27 gennaio con il voto della relazione e il conseguente mandato. Mandato sul quale abbiamo tenuto anche una riunione del Comitato Politico.

Posso solo assicurare che il PD nei giorni passati si è speso e ha veramente fatto di tutto per tentare di ricostruire una maggioranza parlamentare che intorno alla figura di Giuseppe Conte potesse garantire al Paese un governo autorevole all’altezza delle sfide che abbiamo davanti.

Lo abbiamo fatto nei tavoli sul programma, organizzati dal Presidente incaricato Roberto Fico, portando in quella sede i nostri contenuti e le nostre idee, con uno spirito di grande chiarezza sulle priorità e allo stesso tempo apertura al confronto, come penso debba fare chi lavora per arrivare a soluzioni.

E lo abbiamo fatto anche negli informali rapporti o incontri sugli assetti. Ci siamo adoperati per garantire qualità rappresentanza delle nostre forze facendolo con uno spirito di ascolto e apertura alle richieste di tutti.

Non voglio qui tornare sulla ricostruzione di quanto è avvenuto nel merito.

Vorrei però seriamente dire che è profondamente sbagliato parlare a conclusione del lavoro, genericamente di “fallimento della politica”. In questo modo si cede a semplificazioni e ricostruzioni fuorvianti.

Ci sono responsabilità oggettive, che mi sembrano note, ma sulle quali, ripeto ci sarà sempre da riflettere.

Ora il Presidente Mattarella ha conferito un incarico ampio al Professor Mario Draghi con l’obiettivo di formare un governo nuovo e come lo stesso Professor Draghi ha correttamente chiarito questo verrà fatto con la rispettosa interlocuzione nei confronti del Parlamento, dei partiti politici e delle forze sociali. Una impostazione corretta.

Si è aperta dunque una fase del tutto nuova:
– Io giudico la personalità del Professor Draghi di assoluta forza e grande valore
– Sono convinto che può essere la soluzione che porti l’Italia fuori dalla situazione caotica e ferma che la crisi ha determinato e quindi credo che il PD debba contribuire al successo di questo tentativo e offrire i suoi contenuti e il proprio contributo.

Anzi, di più, come ha correttamente detto Orlando proprio la sera dell’incarico, deve fare di più. Lavorare, adoperarsi come stiamo facendo in queste ore per garantire al Professor Draghi una maggioranza e un profilo programmatico forte per affrontare i problemi che l’Italia ha davanti

Da questo punto di vista, io credo sia stato fondamentale nei giorni scorsi mantenere un clima di lealtà, collaborazione e unità tra le forze che hanno votato l’ultima fiducia al Governo Conte, e a Conte stesso. Con questo spirito ieri abbiamo promosso una riunione delle forze politiche che avevano confermato la fiducia. Un incontro utile che anche se con divergenze e differenti opinioni ha visto prevalere uno spirito unitario, la volontà di salvaguardare un patrimonio politico di tutti e io credo utile all’Italia.

Al contrario di qualche ricostruzione faziosa, stiamo tutti raccogliendo i risultati di una politica chiara sui contenuti, e unitaria nelle relazioni. In questo quadro ringrazio il Presidente Conte, per le parole e la scelta di oggi, che gli fanno onore e rilanciano una prospettiva politica solida. Ora proviamo a raccogliere i frutti di quell’investimento.

Nel definire il perimetro della nuova maggioranza e nel rispetto assoluto dell’autonomia delle altre forze politiche io credo che sarebbe molto importante che tutte le forze dell’alleanza partecipassero convinti al processo aperto e nello spirito dell’appello del Presidente Mattarella ci si apra anche al contributo di forze e sensibilità moderate, liberali socialiste presenti nel Parlamento.

Questo aiuterebbe la stabilità del Governo, dandogli forza e credibilità, in Italia e nel mondo. Il PD ovviamente, come abbiamo sempre fatto, porterà al confronto il proprio contributo programmatico e riformista. Lavorando per un Governo di chiaro stampo marcatamente europeista, spingerà per l’attuazione rapida del “Next Generation EU” e le riforme ad esso collegate.

La riforma fiscale all’insegna della semplificazione e della progressività delle imposte nel rispetto dei principi costituzionali. La riforma della giustizia per coniugare osservanza delle leggi e diritto a una giustizia veloce.

Di fronte al rischio di crisi sociale la promozione di nuove politiche attive per il lavoro. Le riforma istituzionali a cominciare dalla legge elettorale, e finalmente il riordino degli enti locali aumenterà l’efficienza della macchina pubblica e rafforzerà questo fondamentale livello dello Stato

La promozione di politiche di genere e attenzione alle nuove generazioni e altri temi che abbiamo elaborato con i gruppi e messe a disposizione. Il confronto inizierà domani, il Professor Draghi ha ricevuto un ampio mandato dal Presidente Mattarella che lo ha proposto dando a lui ulteriore autorevolezza e autonomia che noi rispettiamo.

Io credo che noi possiamo entrare in questa fase di nuovo con una linea chiara, e una proposta di Governo credibile per il Paese.
1) Sostegno al tentativo in corso e contributo ad aiutare la formazione di una maggioranza ampia ed europeista.
2) Messa in campo di contenuti e una visione che garantisca un azione del Governo per la riscossa e ripartenza Italiana. Per un nuovo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale

Su questo impianto, e pur in una situazione difficilissima credo ci siano le condizioni per costruire.

Il PD farà come sempre la sua parte e su questo chiedo un mandato alla Direzione.