mercoledì 4 Agosto 2021

Giornata Mondiale delle api: salviamole, ci salveranno

Il 20 maggio è il World Bee Day, la Giornata mondiale delle api: un’occasione per riflettere sull’importanza degli impollinatori, sui pericoli che minacciano la loro sopravvivenza e su come tutto questo impatti sulla sicurezza alimentare.

Dall’attività delle api e di altre creature che, come loro, vanno di fiore in fiore dipendono il 90% delle piante da fiori selvatiche, oltre il 75% dei raccolti alimentari mondiali e la resa del 35% dei suoli coltivati nel mondo.

“Non c’è niente da festeggiare quest’anno. E’ una giornata triste: le api stanno male e in Italia la produzione di miele è in sofferenza. La cause di questo fallimento sono di responsabilità umana”. Queste le parole di Giovanni Guido, Responsabile del centro di riferimento tecnico (Crt) Unapi, l’ Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani a Radio Immagina. “Gli apicoltori sono i pastori degli api. Le api non stanno infatti in un museo, ma vivono liberamente in natura e l’uomo le deve rispettare in quanto sentinelle dell’ ambiente. E ci sta dicendo da ormai due decenni che la natura è malata”.

La buona notizia arriva invece dall’approvazione della Legge per l’agricoltura biologica al senato. “Il biologico genera un volume di affari di 3 miliardi di euro l’anno, un settore in continua crescita con circa 50mila aziende in più l’anno e un sistema che esporta e valorizza i territori marginali.  La legge – spiega Mino Taricco, capogruppo Pd commissione agricoltura del Senato –  inquadra il biologico e gli strumenti per sostenere questo settore. Inoltre il biologico è assolutamente amico della sostenibilità e quindi anche delle api”.

A confermarlo Valerio Silli, ricercatore Ispra: “Difendere gli impollinatori vuol dire difendere noi stessi. Le api domestiche e selvatiche per esempio garantiscono circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta. E sono fondamentali per la biodiversità”.

Conduce Maddalena Carlino