martedì 28 Settembre 2021

Dieci anni da Utøya. Chi ha compagni non muore mai

Anders Behring Breivik, classe 1979, estremista di destra con dichiarate simpatie neonaziste. Fu lui dieci anni fa l’autore dell’attaccco terroristico di Utøya, Norvegia.
Il 22 luglio il paese ha ricordato l’atto più violento subìto mai avvenuto dalla fine della Seconda Guerra mondiale. In quel giorno di lucida furia cieca, odio e morte persero la vita 77 persone in gran parte giovanissime colpevoli di credere in un ideale politico.
Anche il Pd ha voluto onorare l’eredità di quel giorno: una targa dedicata alle vittime donata dall’associazione “InOltre” e le parole di chi ha partecipato al memoriale, come Walter Verini e Chiara Gribaudo.Ecco cosa accadde. Il 22 luglio 2011, Breivik, 32 anni, prima uccise otto persone facendo esplodere una bomba vicino alla sede del governo di Oslo, poi,giunge sulla piccola isola di Utoya, dove è in corso un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista Norvegese e li senza pietà abbatte 69 ragazzi, a colpi di fucile e vestito da poliziotto. A rammentare il senso di smarrimento e l’orrore anche Lia Quartapelle e Giacomo Filibeck
Breivik, accusava le sue vittime di lavorare per realizzare una società multiculturale ed è stato condannato a 21 anni di carcere, mai si è pentito del gesto. Quell’odio è ancora presente e le commemorazioni sono stati l’occasione per ricordare a tutti che bisogna essere sempre vigili. Luca Mariani autore del volume il silenzio sugli innocenti spiega perché proprio Utøya.
La premier norvegese, Erna Solberg, nella cerimonia di commemorazione delle vittime a Oslo, ha ribadito che “l’odio non può rimanere senza risposta” come ribadito anche da giovani democratici come Caterina Cerroni, Ornella Spalletta, Raffaele Marras e Rossella Caci.

 


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