Così Ikram è tornata a sorridere. Intervista al sottosegretario Enzo Amendola

Sono le 16 di lunedì 23 agosto e la giovane Ikram Nazih è appena uscita dal carcere di Marrakesh: è libera, dopo aver rischiato 3 anni e mezzo, questa era la pena della prima condanna per blasfemia, perché nel 2019 aveva ripostato sul suo profilo Facebook una parodia sull’Islam. La parodia era offensiva e blasfema secondo l’accusa e perseguibile penalmente secondo il codice penale marocchino.

A darne la notizia, in Italia, è stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega agli Affari europei Enzo Amendola, che abbiamo raggiunto ai microfoni di Radio Immagina.

A cura di Stefano Cagelli

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