Sette attiviste afghane messe in salvo. Non dimentichiamo le altre

I talebani hanno istituito un posto di blocco a circa 5 km dall’ingresso nord dell’aeroporto di Kabul, dove negli ultimi giorni si è radunata la maggior parte degli afghani che sperano di fuggire dal Paese. Col ritiro della presenza militare occidentale in Afghanistan, la chiusura delle sedi diplomatiche dei principali Paesi e la presa definitiva del potere da parte dei Talebani, si parla di corridoi umanitari per salvare i soggetti più deboli che come sappiamo sono le donne, i bambini e gli attivisti che si sono esposti in questi anni per costruire una società diversa. E ora vogliamo parlare in particolare della storia di 7 donne, attiviste afghane, che grazie ad un lavoro di team sono state portate in salvo.
Ospite l’eurodeputata Pd Alessandra Moretti

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