lunedì 6 Dicembre 2021

La cala. Cento giorni nelle prigioni libiche

Sono le nove di sera del 1° settembre 2020. Un gruppo di pescherecci sta battendo i fondali davanti al golfo della Sirte, trentaquattro miglia a nord di Bengasi: è lì che si trova il gambero rosso, l’oro per cui i pescatori di Mazara Del Vallo lottano da cinquant’anni. Quella notte il capitano libico che li ha intercettati farà caccia grossa: alla guida di una ciurma di corsari che sparano all’impazzata, sequestra quattro pescherecci e diciotto pescatori e li porta a Bengasi, come prezioso bottino da offrire al generale Khalifa Haftar. Da quel momento e per 108 giorni i pescatori vengono tenuti prigionieri dalle milizie libiche, vittime di violenze, mortificazioni, minacce, finte esecuzioni.

La vicenda narrata è quella dei 18 pescatori di varie nazionalità che dopo quasi 4 mesi di prigionia nelle carceri libiche, saranno poi liberati il 17 dicembre del 2020.
Una storia raccontata nel volume ‘La cala. Cento giorni nelle prigioni libiche’, uscito per Bompiani nella collana Munizioni, e scritto a 4 mani da Giuseppe Ciulla, giornalista e autore a La7, dalla blogger e giornalista Catia Catania.

Con l’autore del libro, Giuseppe Ciulla, in questo appuntamento con Visioni vi raccontiamo della ‘guerra del pesce’ che si combatte da 50 anni nelle acque tra la Sicilia e la Libia, ma anche della speranza che le elezioni previste per fine anno restituiscano finalmente stabilità all’area, a dieci anni dalla morte di Saddam Hussein.

L’appuntamento culturale di Radio Immagina a cura di Sara Guabello e Roberto Soriani.
Musica, libri, spettacolo e non solo