sabato 22 Gennaio 2022

I fenomeni migratori e la nostra idea di società

I fenomeni migratori esistono da sempre. E sempre esisteranno. È nella natura dell’essere umano cercare il meglio per sè e per i propri affetti. Soprattutto quando “il meglio” significa non morire di guerra o di fame. Le migrazioni possono rappresentare un’opportunità, per chi accoglie e per chi è accolto, e possono portare con sè tensioni. C’è chi fa di tutto per alimentare il conflitto, con l’obiettivo di trarne consenso politico. E c’è chi pensa a una società inclusiva, dove giustizia sociale, umanità e regole condivise si sposino naturalmente con l’interesse collettivo. C’è chi pensa che si possa scherzare con la vita delle persone e chi pensa che i valori universali non si debbano mai calpestare.

Il tema dell’Immigrazione è forse quello su cui è oggi più chiara la distinzione tra destra e sinistra. Noi abbiamo le idee chiare, e lo abbiano dimostrato concretamente, ma non basta. Serve che diventino patrimonio comune. Serve una nuova “lettura” pubblica e popolare delle migrazioni che esca dagli stereotipi semplicistici e sbagliati in cui oggi sono relegate. Serve, anzi è indispensabile, perché fino a ora il racconto che prevale è esattamente l’opposto. E non si vincono le battaglie politiche se non si affrontano a viso aperto prima quelle culturali.

È proprio per questo che è stata pensata questa Agorà. L’obiettivo è ambizioso, ma necessario. Un’occasione importante per approfondire e avanzare proposte concrete su accoglienza e inclusione, quadro internazionale, contributo culturale, sfruttamento e caporalato, cittadinanza e tanto altro.