martedì 24 Maggio 2022

L’eterno scontro Beatles e Rolling Stones. A colloquio con Gino Castaldo

Possibile che esista una rivalità mai sopita, che gli appassionati di musica si dividano ancora oggi in squadre di accaniti tifosi se per caso una cena si comincia a parlare di Beatles e di Rolling Stones? Sembrerebbe assurdo, se non altro perché uno dei duellanti, i Beatles, ha abbandonato il campo ben 52 anni fa, mentre gli altri alla soglia degli 80 anni girano ancora sui palchi di mezzo mondo.

Eppure c’è poco da fare, lo scontro c’è stato e resta, spiega Gino Castaldo, storico giornalista musicale di Repubblica, che ha dedicato un piacevolissimo libro alla intramontabile dialettica tra i quattro di Liverpool e i ragazzi terribili di Londra e la spiega scomodando anche categorie mitico-psicologiche: “Beatles e Rolling Stones. Apollinei e dionisiaci” il titolo del volume pubblicato da Einaudi, appena uscito.
Per chi ha capelli bianchi e vuol ricostruire la storia o per i giovani che ne sanno poco o niente è il libro che mancava, perché colma una lacuna che ognuno potrà riempire con i molti fatti curiosi, aneddoti ed episodi poco noti che arricchiscono la ricostruzione della intramontabile competizione. E magari per rivedere antiche certezze.

Nell’intervista che sentiremo non poteva però mancare un accenno a Sanremo, che si è appena aperto. Anche perché quest’anno il festival si presta: si scontrano infatti giovani e vecchia guardia e si rinnovano antiche rivalità, come Morandi – Ranieri. Anche se in fondo Morandi è stato il primo, anzi l’unico, che si è sottratto alla rivalità di cui parla il libro di Castaldo: lui a quei tempi d’oro per la musica era “il ragazzo che amava i Beatles E i Rolling Stones”.