giovedì 6 Ottobre 2022

Intelligenza Artificiale e diritti umani: priorità irriconciliabili?

L’adozione dell’intelligenza artificiale si è ormai in un imperativo per garantire crescita economica e sicurezza all’Italia nel ventunesimo secolo. L’ampio utilizzo dell’IA accelererà processi già in corso in campo tecnologico e digitale, portando i paesi che meglio la sapranno controllare in testa alla competizione commerciale e politica. Allo stesso tempo lo sviluppo incontrollato delle intelligenze artificiali rappresenta un pericolo per i diritti umani: la potenza di questi strumenti, soprattutto se utilizzati in campagne di disinformazioni o senza un aggiornamento e implementazione di criteri etici, può avere conseguenze letali per la stabilità sociale e la pace. In questa Agorà vogliamo discutere i modi con cui l’Italia può sfruttare il vantaggio competitivo dell’IA nel pieno rispetto dei diritti umani. Prendendo spunto dalla strategia nazionale per l’IA consegnata al governo Draghi, procederemo su due binari separati ma complementari: ci dedicheremo sia alle politiche che il nostro deve intraprendere per entrare nel club dei paesi capaci di gestire questo strumento, sia alle iniziative europee e globali a cui l’Italia dovrebbe dedicarsi per regolare l’utilizzo dell’IA. Quali posizioni dovrebbe rappresentare il Partito Democratico come partito progressista votato alla giustizia sociale?

Hanno partecipato, tra gli altri

Benedetta Albano (MondoDem)
Anna Ascani (Sottosegretario allo sviluppo economico)
Brando Benifei (Partito Democratico)
Michelangelo Freyrie (MondoDem)
Dino Pedreschi (Università di Pisa)
Nicoletta Pirozzi (MondoDem)
Claudia Schettini (MondoDem)
Filippo Sensi (Partito Democratico)

Le Agorà Democratiche ambiscono a essere uno dei più grandi esperimenti di democrazia partecipativa del Paese. Il modello delle Agorà Democratiche integra la dimensione fisica con quella digitale: dagli incontri tra persone emergeranno proposte concrete da discutere poi online sulla piattaforma.