giovedì 9 Luglio 2020

Inno all’elettrodomestico
I

Se fossimo una piccola mosca e ci potessimo aggirare per le nostre città in lockdown, ci sembrerebbe di vivere in un tempo sospeso. Il silenzio interrotto solo da qualche uccellino, il fastidio di qualche macchina (ormai del tutto decontestualizzata), le campane a mezzogiorno.

Ma se avessimo la possibilità di avvicinarci al vetro di qualche casa rimarremo sorpresi nel vedere la spasmodica agitazione all’interno delle nostre abitazioni.

Costretti tutti sotto lo stesso tetto 24 ore su 24 ci siamo resi conti di quante cose ci servono per poter vivere, o meglio sopravvivere, felici. A partire dai nostri elettrodomestici. Se prima erano considerati un surplus (chi più e chi meno) oggi sono dei veri e propri alleati nella nostra lotta quotidiana.

Abbiamo provato a stilare quelli che per noi si sono dimostrati davvero fondamentali, senza pretendere di compilare una lista esaustiva né valida per tutti.

1) La Tv – immancabile in ogni casa, con la quarantena forzata ci siamo accorti che ce ne serve, almeno, una in ogni stanza, sopratutto se si convive con figli.

2) La stampante – non avevamo mai sentito il bisogno di averne una in casa, tanto potevamo usavamo quella in ufficio, ma ora ci rendiamo conto di quante cose vorremo stampare e non possiamo. A partire dalla autocertificazioni.

3) La macchina per fare la pasta – Anche in quarantena ci son dei rituali da rispettare. Se la domenica si vogliono mangiare le fettuccine, ci sono due opzioni: o ti metti in fila davanti al supermercato e aspetti pazientemente il tuo turno, o te le fai in casa da solo. Fare la pasta equivale ad un’ora di attività fisica.

4) L’aspirapolvere – Anche questo elettrodomestico è sempre stato presente in casa ma non è mai stato sfruttato così tanto. Stare in casa significa sporcare in maniera esponenziale e soprattutto avere molto più tempo per accorgersene.

5) La cyclette o il tapis roulant –  Non è definibile come un vero e proprio elettrodomestico ma lo è, di fatto, diventato. Anche se non eravamo propriamente degli sportivi, siamo abbastanza sicuri che lo diventeremo anche dopo la quarantena.

6) La planetaria – Come per il punto 3, la privazione da ristorante/pizzeria si è fatta sentire per tutti e, complici i programma tv di cucina, ci sentiamo tutti potenziali Masterchef. Usare la planetaria non equivale ad un’ora di attività fisica.

7) Il freezer – Ora che ci siamo abituati a stare a casa, uscire – fra mascherine e guanti – è diventata una seccatura. Avere a disposizione un freezer che possa contenere scorte di cibo quasi illimitate è un’opzione che non ci sembra più tanto stupida.

8) Computer e tablet – Una per ogni componente della famiglia. Non si accettano mediazioni.

9) Casse amplificate – I canti dai balconi ci hanno dimostrato che non eravamo del tutto all’altezza delle aspettative. Ci vuole un grande audio per coinvolgere tutto il vicinato a cantare l’inno.

10) La lavastoviglie – Ci sono persone che ancora mettono in dubbio l’utilità di questo elettrodomestico: dopo la quarantena avranno sicuramente cambiato idea. Considerando i punti 3,6 e 7 stiamo mangiando senza soluzione di continuità e i piatti si accumulano a cista d’occhio. Quando #tuttosaràfinito la lavastoviglie riceverà una medaglia al merito.

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