mercoledì 21 Ottobre 2020

Per un Paese a misura di donna
P

Quello che è successo nei giorni scorsi in Europa è di straordinaria importanza, un cambio di passo a cui abbiamo lavorato. L’Europa c’è, affronta la crisi prodotta dalla pandemia rafforzando la visione comune, perché si esce insieme dalle difficoltà che stiamo attraversando.

Per l’Italia è l’occasione di un cambiamento radicale. Ci vorranno serietà, velocità e concretezza, che abbiamo dimostrato di avere in questi mesi, ma soprattutto serve una visione del Paese. Orientare l’impatto di genere del Next Generation sarà essenziale.

Adesso davvero possiamo immaginare, come ci invita a fare questo sito. Immaginare e costruire un Italia che affronti le disuguaglianze che le tarpano le ali e ne segnano persino il declino demografico. Lo abbiamo visto anche in questi mesi.

Quando denunciamo l’assenza delle donne dai luoghi del potere non lo facciamo per una rivendicazione corporativa, ma per segnalare l’autoreferenzialità e l’assenza di realtà di un sistema Italia bloccato, fondato sulla rendita, di posizioni, di potere, di ricchezza.

Le donne non si possono permettere di vivere di rendita. Con i giovani sono il cuore del cambiamento necessario. Il segretario Zingaretti ha presentato il patto con e per i giovani del Partito Democratico. Un impegno importante.

Ora serve che il Pd lo faccia con le donne. Adesso, che c’è da ricostruire l’Italia, è urgente che siano protagoniste.

Come giustamente ha detto il ministro Provenzano anche la nuova questione meridionale è essenzialmente una questione femminile, è importante la sua proposta di ridurre al 100 per 100 gli oneri contributivi per le assunzioni delle donne per i primi 24 mesi.

Abbiamo il tasso di occupazione femminile tra i più bassi nell’Unione europea. Eppure le donne sono state in prima fila durante il lockdown, sottoposte a un grande sovraccarico di lavoro. La crisi economica colpisce soprattutto settori ad elevata presenza femminile, come il turismo, il commercio, i servizi alla persona. Oggi, nella ripartenza, non possiamo permetterci che le donne escano ulteriormente dal mondo del lavoro. Il Fondo monetario internazionale ha denunciato il rischio che nel mondo la loro condizione torni indietro di 30 anni.

La grande opera necessaria, volano anche di occupazione femminile, è la riforma del welfare: un nodo strategico anche di nuovo modello sviluppo paese. Investiamo nell’innovazione e nelle grandi infrastrutture sociali, nell’economia della cura e nella conoscenza, nella ricerca, nella scuola, nei servivi educativi per l’infanzia, nella condivisione del lavoro domestico e di cura, riformando davvero i congedi parentali. Sosteniamo l’imprenditoria femminile, la parità retributiva e la piena valorizzazione delle donne nel mercato del lavoro.

Il Partito democratico deve fare suoi questi obiettivi, se vogliamo fare dell’Italia un paese dinamico e giusto, aperto al futuro.

Più letti

Da Papa Francesco parole rivoluzionarie, scalderanno il cuore di molti omosessuali credenti

In un documentario proiettato alla Festa del Cinema di Roma, sono contenute dichiarazioni rivoluzionarie di Papa Francesco sulla necessità di riconoscere le...

La lunga mano di Salvini in Lombardia congela anche il coprifuoco

Se voleste avere un piccolo assaggio di quello che sarebbe successo se a gestire la pandemia fosse stato Matteo Salvini, basta guardare...

Supereremo la seconda ondata con la cultura della responsabilità

Quello che abbiamo temuto sta avvenendo: una seconda ondata pandemica con crescita esponenziale dei contagi. Su cosa significhi “esponenziale” e su quanto...

Manovra espansiva da 39 miliardi: l’Italia torna protagonista

La manovra finanziaria per il 2021 vale 39 miliardi. È una manovra espansiva, che si aggiunge a quelle varate nei mesi scorsi,...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Attacchi hacker in politica, una guerra sotterranea fatta di bot e intelligenze artificiali

Il primo attacco hacker di stampo politico della storia si verificò in Estonia nel 2007. La mela della discordia fu il Soldato...

La conferenza stampa di Conte e quell’orologio che non segna le 21.30… ed è subito complotto

I contagi aumentano, così come le preoccupazioni. I numeri ogni giorno fanno più paura e l'incubo di un possibile secondo lockdown turba...

Impoliticamente? Moravia, trent’anni dopo

«Per conto mio, l´impegno ossia il cosiddetto engagement non è questione di necessità esterna, per cui, in determinate circostanze, lo scrittore deve cessare di...

“Il futuro dell’arte, della cultura, della società e della mia Toscana”. A colloquio con David Riondino

Le donne e gli uomini di cultura sono coloro che, forse più di altri, sono in grado di percepire lo stato di...

“Il deserto sociale dei nostri ragazzi si combatte con la cultura”. Parla il Pojana, Andrea Pennacchi

"Stasera porto Pojana alla Festa dell'unità". Così scriveva su Twitter, mentre viaggiava da Trento a Modena in questa sua "estate molto movimentata"...