martedì 29 Settembre 2020

Scuola, la grande bufala dell’isolamento forzato
S

Nei parchi giochi, nelle chat delle scuole e sui social non si parla di altro. Tanto che anche il Miur ha dovuto smentire pubblicamente. Siamo di fronte all’ennesima fake news, creata ad arte per terrorizzare genitori già abbastanza preoccupati per la riapertura delle scuole, vista la situazione e la crescita dei contagi.

Ma cosa dice la bufala? Nel post diventato virale si arriva a sostenere che, una volta tornati in classe, se ad un bambino dovesse venire la febbre, ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno invece affidati all’autorità sanitaria competente. Un vero e proprio “sequestro di minore”, che ha messo in allarme migliaia di genitori.

Cosa c’è di vero in questa notizia? Assolutamente niente.

La risposta del MIUR è stata molto chiara: “Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente”.

Il Protocollo di sicurezza firmato dalla ministra Lucia Azzolina indica in realtà tutta un’altra procedura: in caso di alunno sintomatico il docente avvisa il referente scolastico per il Covid-19, il referente chiama i genitori dell’alunno, il minore viene portato in una stanza di isolamento in compagnia di un adulto con mascherina di protezione. I genitori portano il ragazzo a casa e avvisano il medico e pediatria di famiglia.

Successivamente il medico avvisa la Asl e viene effettuato il tampone. Se il tampone è positivo il referente scolastico fornisce alla Asl i nomi di alunni e docenti che sono stati a contatto con il contagiato 48 ore prima dell’insorgere dei sintomi. La classe e i docenti saranno messi in quarantena per 14 giorni dal giorno dell’ultimo contatto con l’alunno. Le aule saranno sanificate.

L’alunno risultato positivo al test potrà tornare in classe solo dopo la guarigione ovvero dopo due tamponi negativi a distanza di 24 ore.

Se c’è un elevato numero di assenze in una classe (almeno il 30-40%) il referente scolastico deve avvisare la Asl. Se un’intera classe viene posta in quarantena si attiva la didattica a distanza.

Per non cadere in trappole, vi segnaliamo che sul sito del Ministero dell’Istruzione c’è un’apposita sezione con tutte le informazioni, i documenti ufficiali, le risposte alle domande principali per il rientro a scuola. Non facciamo fregare, fidiamoci solo delle fonti ufficiali.

Più letti

“Sprecare sempre meno cibo: il futuro passa da qui”. Colloquio con Andrea Segrè

Oggi si celebra la prima giornata internazionale della Consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita a fine 2019 dalle Nazioni Unite.

“Ideali e concretezza, combatteremo per una nuova politica”. La risposta di Zingaretti alle sardine

Caro Mattia,in primo luogo grazie per il tuo ennesimo contributo. Il sentimento di insoddisfazione verso la politica italiana attraversa anche tutti noi....

Perché la questione di genere deve essere centrale nel Recovery Plan

Ripresa e resilienza sono le due parole scelte per segnare la risposta europea alla crisi generata dalla pandemia ancora in corso, e...

Arriva il bonus per i pagamenti elettronici. Ecco come funziona

Da quanto tempo sentite dire che l'Italia è il Paese in Europa con il più alto tasso di evasione fiscale? Eppure nulla...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Impoliticamente? Moravia, trent’anni dopo

«Per conto mio, l´impegno ossia il cosiddetto engagement non è questione di necessità esterna, per cui, in determinate circostanze, lo scrittore deve cessare di...

“Il futuro dell’arte, della cultura, della società e della mia Toscana”. A colloquio con David Riondino

Le donne e gli uomini di cultura sono coloro che, forse più di altri, sono in grado di percepire lo stato di...

“Il deserto sociale dei nostri ragazzi si combatte con la cultura”. Parla il Pojana, Andrea Pennacchi

"Stasera porto Pojana alla Festa dell'unità". Così scriveva su Twitter, mentre viaggiava da Trento a Modena in questa sua "estate molto movimentata"...

“Canto i grandi per contrastare il populismo dilagante”. Intervista a Neri Marcorè

Cantante, imitatore, attore: abbiamo imparato a conoscere Neri Marcorè ed apprezzare la sua capacità di trasformista negli anni. E ora, dopo il...

Quella foto è già storia. L’Nba cambia il rapporto tra politica e sport

"Non devi mai avere paura di quello che fai se sai di essere nel giusto". Forse hanno pensato a questa potentissima frase...