lunedì 18 Gennaio 2021

La cultura ci rende liberi, uguali e sovrani
L

Per tanti è ricominciata la scuola e per tutti sarà un anno particolare, quello della pandemia globale, che per tanto tempo ci ha tenuto distanti dai nostri affetti più cari.

La scuola è la prima società esterna a quella naturale che è la famiglia; è il luogo dove si forma la nostra coscienza e il nostro io, il posto che ci insegna a vivere confrontandoci con noi stessi, con i primi amori e le prime delusioni. La scuola è luogo di quella cultura che Antonio Gramsci definiva organica, che non è altro il connubio fra sapere pratico e teorico, inteso come l’alta visione politica, necessaria all’individuo per immaginare mondi inesistenti dove prevalgono la libertà e l’uguaglianza, da realizzare attraverso il sovversivismo delle menti.

Il pensiero gramsciano fu alla base della stesura, da parte del Costituente Basso, del principio di uguaglianza sostanziale, dove la scuola assume un ruolo fondamentale per annullare il gap sociale fra gli individui, facendo in modo che il motore del paese e dello sviluppo umano sia la cultura.

Una dimostrazione della tesi bassaniana è arrivata dai premi Noble per l’economia del 2019: Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer che hanno dimostrato che rafforzando i sistemi scolastici e garantendo adeguati supporti allo studio, si può arrivare a diminuire il tasso di povertà di un Paese.

La cultura assume, in tal senso, una forma di emancipazione, perché consente all’individuo e alla società tutto, di raggiungere uno sviluppo umano e sociale libero da ogni qualsivoglia forma di coercizione; non è un caso che le quattro giornate di Napoli partirono dai luoghi della cultura come l’università Federico II e il Liceo Umberto I, guidati dai professori, perché la cultura e il sovversivismo viaggiano insieme, poiché è il sapere a renderci liberi e coscienti che possano esistere mondi diversi.

E’ questo il compito della scuola e del sistema educativo voluto dai costituenti, non un’organizzazione politicizzata, bensì un ordinamento libero ed accessibile a tutti, che ci insegni a ragionare, a vivere in comunità e a crescere umanamente insieme.

La nostra Costituzione ci consegna un sistema scolastico – negli anni martoriato – con un compito ben preciso: educare gli animi attraverso la disciplina del sapere non enciclopedico, agitare le menti affinché l’entusiasmo diventi una “rivoluzione coscenziosa” e organizzare la comunità. Insomma, concepisce la cultura come un bene sociale posto anche e soprattutto a tutela del sistema democratico, dove tutti cooperino coscienziosamente alla costruzione del Paese.

Negli anni però, la scuola ha subito mutamenti negativi, che hanno quasi alterato la sua funzione, fondando tutto sulla mnemonicità dei programmi e sull’ostruzionismo burocratico.

Per avere una società libera bisogna liberarla da ogni forma di “schiavismo culturale”, insegnando che ciò che conta nella vita non è il guadagno – tipica visione capitalista – ma la felicità, così come ci insegnava Lelio Basso nel suo articolo 3 comma 2, perché ci insegna che la cultura rende uguali e liberi!

Più letti

Perchè quello di Renzi è un regalo all’antipolitica

Far dimettere due Ministre dopo aver portato a casa le richieste sui contenuti del recovery fund; dire che il Presidente Conte è una minaccia...

Zingaretti: “Crisi di governo incomprensibile, scelta di Italia Viva contro l’Italia”

Di seguito le dichiarazioni rilasciate al Tg1 dal segretario del Pd Nicola Zingaretti: "Quello di Italia Viva è un errore gravissimo contro l'Italia, perché noi...

Bologna aspetta Patrick Zaki, diventato cittadino onorario con un voto all’unanimità

Il Comune di Bologna ha conferito la cittadinanza onoraria a Patrick George Zaki “riconoscendo nella sua figura quei valori di libertà di studio, di...

Pensare la riforma secondo un nuovo modello di Pubblica Amministrazione

L’Unione Europea ci chiede di riformare la Pubblica Amministrazione. Uno Stato moderno non può rinunciare, al di là di un sistema d’imprese tarato sull’innovazione...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Ecosistema della menzogna e crisi delle democrazie

Dovremmo essere sorpresi della sorpresa. L’assalto al Campidoglio non è il colpo di stato, è un esito di un vero colpo di stato iniziato...

Tra zolfo e inchiostro, a ciascuno il suo maestro

«Considero il potere, non già alcunché di diabolico, ma di ottuso e avversario della vera libertà dell’uomo. Sono tuttavia indotto a lottare perché, all’interno...

Una mascherina sospesa per aiutare i più poveri: l’iniziativa degli Avvocati di strada

È lo studio legale associato più grande di Italia. Con 55 sedi in diverse città del Paese e oltre 1.000 avvocati volontari, l’associazione nazionale Avvocato...

Il fenomeno No Vax figlio di un problema culturale

Il 2020 sarà ricordato come l’anno delle contraddizioni oltre che del Covid19; l’anno in cui si passava dal “chiudete tutto” all’”aprite tutto” in un...

Il fallimento del ‘modello svedese’, tormentone dei negazionisti

Per mesi i negazionisti ci hanno detto che il 'modello svedese' era la soluzione. E in effetti noi tutti lo guardavamo con un misto...