martedì 20 Ottobre 2020

Zingaretti lancia Radio Immagina
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“E’ l’anniversario del Partito Democratico e posso dire che questo partito non è il partito di un leader, ma di tanti militanti ed elettori. Come dice Vasco Rossi, siamo ancora qua”.

Nicola Zingaretti in diretta Facebook per i 13 anni del Pd ieri ha lanciato la web radio ‘Immagina’ durante l’evento  “Ricorda la storia, immagina il futuro” mettendo in risalto l’orgoglio dem.

Per questo compleanno gli studi di Radio Immagina che si trovano nella sede nazionale del Pd a via del Nazareno hanno aperto i battenti per due ore dando appuntamento agli ascoltatori al 12 gennaio quando le web frequenze (e non solo) solcheranno l’etere trasmettendo quotidianamente una voce democratica sui fatti dell’Italia e del Mondo. “Una casa – ha specificato il segretario Pd – in cui tutti possano contribuire ad immaginare e costruire una nuova Italia. E che ci sia un luogo della comunicazione che metta in moto questa comunità è fondamentale. Con questa iniziativa, vuole proporsi come una forza politica aperta”.

Due ore trascorse tra musica, riflessioni politiche e attualità e gli auguri arrivati da più parti: da Prodi a Veltroni, dal Direttore di Internazionale Giovanni De Mauro al Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, fino a Mattia Santori delle 6mila sardine e a tanti radioascoltori che hanno rivolto domande e curiosità al segretario Pd. La diretta condotta da Cristiano Bucchi ha visto poi visto protagoniste Cecilia D’Elia portavoce del’assemblea nazionale della conferenza delle donne democratiche e Valentina Cuppi Presidente del Pd.

Qui il podcast con la puntata zero di Radio Immagina

Il Pd torna ad essere leader

“Con tutto quello che è accaduto, questo è un partito che torna ad essere leader, un grande partito popolare distribuito, diffuso, presente in tutta Italia, pilastro dell’alternativa alle destre e che, anche con questa iniziativa, vuole proporsi come una forza politica aperta” ha esordito Zingaretti che naturalmente si è soffermato sul momento che il Paese sta vivendo.

Il Covid e le regole da rispettare

“Sta succedendo che il virus come temevamo e sapevamo si sta diffondendo di nuovo. Sono numeri seri, certo rispetto ai 20 mila tamponi di marzo oggi ne sono stati fatti 152mila, ma mi sembra che il dato sulla diffusione degli asintomatici. A marzo c’erano dei cluster, oggi si va a caccia del virus. C’è una diffusione una distribuzione del virus più vasta nella popolazione. Per questo dobbiamo stare attenti, il vero rischio è negli ambienti in cui ci sentiamo più sicuri dove tendiamo ad abbassare la guardia.  Bisogna rispettare le regole di base che in fondo sono poche e semplici: mascherina, il distanziamento, lavare spesso le mani e la pulizia degli ambienti ed evitare assembramenti. E così si riesce a fare tutto, anche la radio.

Regionali, abbiamo creduto in una linea politica

Naturalmente l’incontro è stato anche l’occasione per fare un bilancio dei risultati ottenuti alla regionali: “Io sono contento. E’ accaduto che abbiamo creduto in una linea politica, in un modo di essere una forza politica più unita e unitaria, che si fa conoscere per le sue idee e non per i litigi. Nei territorio abbiamo costruito alleanze che alla prova dei fatti sono state le più credibili come alternativa alla destra. Abbiamo ritrovato una vocazione maggioritaria, nel senso di una forza politica che mette l’Italia al primo posto. Prima l’Italia e poi noi”.

In Europa il Pd ha prodotto delle novità, non sprechiamole

Il conduttore ha poi rivolto a Zingaretti le domande arrivate dai territori e l’attenzione  si è subito concentrata sul tema europeo: “Noi già abbiamo prodotto delle novità quello che abbiamo conquistato in Europa non era scontato, ma è figlio della battaglia politica che il Pd ha portato avanti. Fino a qualche mese fa combattevamo contro chi vedeva l’Europa come nemica delle persone. Ora dobbiamo essere molto severi per non sprecare le opportunità che abbiamo. La nuova battaglia è non commettere errore e trasformare i miliardi che arriveranno in opportunità, farlo presto e con linee guida europee che trovo molto giuste. Quindi presto e bene, in sintesi”.

Perchè nasce Radio Immagina

E naturalmente non potevano mancare delle pause musicali. La scelta è caduta sul brano di Ultimo “Fateme canta’”. “Mi sono molto immedesimato in questo testo: fatemi essere me stesso – ha detto Zingaretti – . Non è banale in un momento in cui vanno sempre bene gli stereotipi. Rivendica il diritto di essere se stessi”. Poi l’ascolto degli auguri di Romano Prodi giunti in redazione che invita i dem a coinvolgere sempre di più l’Italia.

“Radio Immagina nasce a questo scopo – risponde virtualmente Zingaretti – investiamo in questo strumento per coinvolgere persone e idee. Non dobbiamo avere paura. Il nostro sforzo va in questa direzione”.

Il Recovery Plan e le future generazioni

La giornata si è poi concentrata sui temi della la scuola, l’università e la ricerca: “Ci saranno gli investimento Next Generation Eu, su di loro bisogna investire. Del resto  i giovani pagheranno i debiti che stiamo facendo e lo faranno più di altri perché cambierà il livello dell’offerta formativa, il mondo del lavoro e il modo di relazionarsi” per questo ha suggerito Zingaretti “è importante che la scuola sia protagonista degli investimenti” del Recovery Plan. Per evitare lo spettro di un eventuale lockdown “dobbiamo incentivare di più lo smart working perché questo favorirebbe una riduzione dell’affollamento dei mezzi di trasporto”, ha aggiunto: “Quando c’è stato smart working e lezione a distanza si introducono questioni di censo e di discriminazione. Il diritto di accesso alla rete andrebbe messo in Costituzione”.

Questione femminile e parità salariale nel patto di governo

In primo piano anche la questione femminile: “Noi stiamo parlando di parità di genere grazie alle donne del Pd, il 2020 è stato l’anno in cui si è ricostituito un luogo dell’autonomia di genere dentro al Pd. Ci stiamo battendo perché nel Next Generation Eu – ha detto il segretario dem – ci siano dei provvedimenti chiari, sull’imprenditoria femminile nel nostro Paese, ad esempio. Con i comuni bisognerà fare un piano sugli asili nido e, poi, occorre lavorare per la parità salariale uomo-donna. Deve entrare nel patto di fine legislatura al governo”.

La green economy conviene

E non poteva mancare una riflessione sull’ambiente: “Una parte importante dei programmi europei è destinata alla questione ambientale, io sono ottimista perché  la green economy conviene e solo la pigrizia ci può fermare. Gestire i rifiuti in maniera circolare fa risparmiare i comuni. Grazie al Pd si può utilizzare il cento per cento di plastica riciclata nei prodotti come plastica o bottiglie. Sono opportunità che creano lavoro e crescita e il sostegno a questa economia sarà uno dei pilastri del futuro. Anche il bonus del 110% favorirà la creazione di lavoro e abbatterà le emissioni”.

Pluralismo e vocazione maggioritaria

Dopo gli auguri di Walter Veltroni, Zingaretti ha rilanciato la riflessione sulla vocazione maggioritaria: “Noi siamo fisicamente dentro il Nazareno, nello studio di Radio Immagina, ma qui non c’è alcun simbolo del Pd. E’ un modo di rinnovare, di avere una idea di forza che è punto di incontro dei vari riformismi italiani: molto di noi è fuori di noi e questo fuori di noi lo dobbiamo valorizzare. E’ quello che cerchiamo di fare. Quello a cui non ho mai creduto è la bacchetta magica. Ci vuole coerenza, serietà e dedizione e i dati elettorali ci dicono che sta funzionando. Il pluralismo e la vocazione maggioritaria deve andare di pari passo. Mi piace il dibattito ma non le risse”.

Le alleanze e la questione Roma

Infine una riflessione sui prossimi appuntamenti elettorali. “Io continuo a dire che ogni città deciderà in piena autonomia. C’è in tutta Italia una novità: che è caduta la pregiudiziale del M5s di provare a fare alleanze con gli alleati di governo. Io credo – ha poi aggiunto Zingaretti – che a Roma bisogna, con un progetto credibile, mettere in sicurezza la città”.

La chiusura con una sorpresa. L’appuntamento ufficiale sarà il 12 gennaio, ma Radio Immagina farà anche prima delle incursioni come struttura. Sarà per esempio presente, promette Zingaretti, agli Stati generali della scuola per intessere relazioni e rapporti e immaginare un Italia migliore.

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2 COMMENTI

  1. Ma se vogliamo che veramente l’Italia rinasca in chiave sostenibile, al varo dovrà seguire il permanente studio di impatto del Next Generation Plan Italy, da parte di una specifica task force di competenti dirigenti pubblici eventualmente integrati da esperti esterni, in attesa che la PA a tutti i livelli sia attrezzata con le nuove competenze necessarie per farlo in maniera efficiente e autonoma. Dovranno essere indicati gli obiettivi generali/primari e specifici/secondari da perseguire e le modalità di misurazione in tempi prefissati del loro livello di attuazione, che poi è ciò che chiede la Commissione UE per approvare i piani che saranno presentati dai 27 paesi UE. Dovranno essere indicati i responsabili dell’attuazione oltre al Premier e ai Ministri, Regioni , Città Metropolitane, Aree progetto … Dovrà essere realizzata una piattaforma nazionale per il controllo civico da parte dei cittadini sull’andamento nel tempo del Piano nazionale e di quelli territoriali, rispetto a ciascuna linea attuativa tracciata. Componente del Gruppo comunicazione Pd Trieste e Centro Studi/Community CERESDONNE FVG Trieste

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