mercoledì 27 Gennaio 2021

Dare di più a chi ha di meno. Sulla scuola è questo l’obiettivo del Pd
D

In un Paese che della lotta alle diseguaglianze fa il proprio faro per illuminare la strada verso lo sviluppo, l’istruzione, la scuola e la ricerca ne costituiscono i pilastri fondamentali. Sulla base di questo assunto, in cui crediamo fortemente, l’obiettivo è quello di colmare un ritardo atavico rispetto agli altri Paesi europei, portando gli investimenti sull’istruzione dal 3,8% attuale del PIL, al 5%.

Soltanto in tal modo, approfittando del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, usciremo dall’emergenza, riparando i danni prodotti dalla pandemia, ma, soprattutto colmando i divari educativi consolidati in anni di tagli indiscriminati. Occorre però una programmazione di lungo periodo e di larga visione.

Il Partito democratico è dunque impegnato in questa grande battaglia di civiltà che sposta l’ottica della distribuzione di risorse nei termini della discriminazione positiva – dare di più a chi ha di meno -, individuando alcune linee di intervento: gratuità della scuola, investimenti di sistema più corposi per i nidi ed il tempo pieno nel mezzogiorno, qualità diffusa dell’offerta formativa, a partire da progetti di innovazione e architettura scolastica, formazione e valorizzazione della professione docente, investimenti sull’inclusione scolastica, estensione dell’obbligo e valorizzazione della formazione professionale e di quella per gli adulti, facilitazione dei processi di integrazione scuola-territorio.

Nel mentre si inseriscono questi elementi nel Next Generation Eu, la legge di Bilancio, nell’enorme lavoro posto in essere dai gruppi parlamentari, si è mossa in questa stessa direzione, prevedendo alcune misure assolutamente significative ed importanti per l’istruzione.
E quindi, partendo dall’edilizia scolastica, è previsto un ulteriore miliardo e mezzo, con la proroga dei poteri commissariali ai sindaci ed ai presidenti di Provincia, per favorire la cantierizzazione dei lavori.

Per la costruzione di scuole innovative nei piccoli Comuni del Mezzogiorno, sono stati previsti 40 milioni nell’ambito del Piano triennale per gli investimenti immobiliari dell’Inail, con canone a carico dello Stato.
Viene agevolato il processo di digitalizzazione, di cui tanto abbiamo avvertito l’urgenza, soprattutto in questo periodo di scuole chiuse, con altri fondi stanziati per gli animatori digitali, e con l’entrata a regime dei 1000 assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo.

Nella piena convinzione dell’importanza del sistema integrato ‘0/6’, la legge di Bilancio prevede 1000 posti di potenziamento per l’infanzia e si incrementa il fondo 0/6 di ulteriori 60 milioni annui.
Per garantire l’inclusione vi sono 25.000 posti di sostegno in più in tre anni.
Nel riconoscere l’immenso lavoro dei dirigenti scolastici sono state stanziate somme per il FUN nel 2021 per evitare la restituzione delle somme già erogate.

Altri provvedimenti vanno sempre nel senso di investire e non tagliare per la scuola: dal sostegno per i fitti per gli studenti fuori sede con reddito basso al processo di stabilizzazione di centinaia di ricercatori all’interno di enti pubblici; dai due milioni per un piano di contrasto alla povertà educativa all’ incremento di un milione per le istituzioni AFAM, dai 20 milioni per sostenere gli importantissimi ITS, ai 55 ml per i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento ( ex alternanza scuola lavoro), dallo scorrimento della graduatoria per i dsga, al sostegno alle paritarie che accolgono disabili.
Mai più tagli per l’istruzione. Mai più risparmi nella più grande infrastruttura sociale del Paese, generatrice di valore e di valori. Mai più fondi spesi senza visione, senza un grande progetto di sviluppo, senza azioni di sistema.

La sfida è ardua, ma va colta e vinta, se vogliamo essere all’altezza di una classe dirigente che assuma come priorità il superamento delle diseguaglianze che minano il futuro della maggior parte dei bambini, sapendo che solo con la scuola e l’istruzione si possono creare pari opportunità, reali e concrete, sia per i singoli individui che per i diversi territori.

Più letti

Il Paese ha bisogno di risposte. Servono responsabilità, visione e qualità

Il testo della relazione introduttiva del segretario del Pd Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale del Pd del 27 gennaio 2021 Nella riunione del nostro gruppo...

Il racconto della Shoah nella voce dei “nati dopo”. Emanuele Fiano a Radio Immagina

"C'è la necessita di saper narrare quale sia il livello più basso a cui può arrivare  l'umanità quando muore la libertà, quando muore la...

Ricordare il futuro. Nel nome di chi è venuto prima, nell’amore per chi verrà dopo

“Ricordare il futuro”. Tre parole soltanto, ma sono bastate a David Grossman per trasmettere il senso profondo della memoria. Quella che facciamo coincidere con...

La Memoria per tenere viva la democrazia

Non dite mai che non potete fare, non è vero. Ognuno di noi è fortissimo e responsabile di se stesso. Dobbiamo camminare nella vita,...

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

Radio Immagina – “Una storia americana”, conversazione con Francesco Costa

Una conversazione sul presente e sul futuro dell'America. Biden è la persona giusta al momento giusto? Quale sarà il ruolo di Kamala Harris? Su...

Ecosistema della menzogna e crisi delle democrazie

Dovremmo essere sorpresi della sorpresa. L’assalto al Campidoglio non è il colpo di stato, è un esito di un vero colpo di stato iniziato...

Tra zolfo e inchiostro, a ciascuno il suo maestro

«Considero il potere, non già alcunché di diabolico, ma di ottuso e avversario della vera libertà dell’uomo. Sono tuttavia indotto a lottare perché, all’interno...

Una mascherina sospesa per aiutare i più poveri: l’iniziativa degli Avvocati di strada

È lo studio legale associato più grande di Italia. Con 55 sedi in diverse città del Paese e oltre 1.000 avvocati volontari, l’associazione nazionale Avvocato...

Il fenomeno No Vax figlio di un problema culturale

Il 2020 sarà ricordato come l’anno delle contraddizioni oltre che del Covid19; l’anno in cui si passava dal “chiudete tutto” all’”aprite tutto” in un...