venerdì 23 Aprile 2021

Per lo sport italiano servono programmi, risorse e persone competenti
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Il sottosegretario allo sport sarà successivamente designato è quanto dichiarato dal Consiglio dei ministri ieri mentre deliberava la lista di tutti i sottosegretari e viceministri.

Cercando di rimanere positivi, anche se per ora di positivo non c’è molto, forse c’è bisogno di ulteriore tempo per scegliere una figura competente ( ci sono sia tra i politici, sia tra i tecnici), autorevole e indipendente da tutti i vari soggetti del sistema sportivo italiano con una visione complessiva del settore in grado di confrontarsi e indirizzare il mondo dello sport, tenendo presente l’interesse generale e non l’interesse di qualcuno, piuttosto che di altri.

“Serve una riforma dello sport, stabilire la governance del sistema sportivo per chiarire il ruolo dei diversi soggetti quali il Coni, la società Sport e Salute, il dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Serve chiarezza per la promozione sportiva, affinchè più persone possano praticare Sport” queste le parole del comunicato che condivido totalmente, uscito ieri dalla segreteria nazionale del Partito Democratico e della responsabile del dipartimento M.Claysset che richiamava la massima attenzione sulla scelta di un sottosegretario allo Sport e sulle priorità che questo mondo si trova ad affrontare.

Quali sono queste priorità, provo a elencarle.

  • Approvare i decreti legislativi della riforma dello sport che giacciono e che rischiano di decadere entro il 28 febbraio. Decreti che sono certamente migliorabili nei prossimi mesi, ma lasciar decadere per volontà o disattenzione un lavoro fatto di decine di audizioni, riunioni, incontri sarebbe uno schiaffo a tutto il mondo dello sport, anche a coloro che sono più critici, senza considerare il rischio che di riforma dello sport non si parli più per anni e che la difesa dello “status quo” non può essere la soluzione.
  • Lavorare al sostegno e ai ristori di migliaia di associazioni, palestre, piscine chiuse per metterle in condizioni di ripartire come la situazione epidemiologica lo consentirà dando piena dignità a questo mondo e a chi ci lavora.
  • Costruire una governance funzionale al mondo dello sport, senza guardare ai cognomi di chi presiede transitoriamente i vari organismi e senza intenti punitivi o compiacenti verso nessuno, ma solo individuando le funzioni e gli obiettivi di ogni organismo per dare forza e sostegno a tutto il sistema sportivo italiano di vertice, di base, scolastico.
  • Lo Sport a scuola non può essere più una “dichiarazione di intenti” o la cenerentola dentro il sistema scolastico italiano e per questo l’approvazione del DDL 992 con l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria non può più essere rinviato.
  • Un piano serio sull’impiantistica sportiva, sburocratizzando e semplificando la attuale normativa, utilizzando le risorse del Recovery plan

Per occuparsi seriamente di sport non basta mobilitarsi per l’inno e la bandiera che pure sono i simboli straordinari del nostro Paese. Ci vogliono programmi, risorse e donne e uomini competenti a portarli avanti. “Chi ha tempo non aspetti tempo”.

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1 COMMENTO

  1. Sì, per lo sport a Scuola non ci si può limitare a portare un’ira in più con il Laureato in scienze motorie nella primaria. Va rivisto TUTTO, portando quelle attività sportive che ora le famiglie si pagano (quando possono) nell’attività NORMALE della Scuola con programmi ed obiettivi chiari per ogni studente e sviluppo di attività da ipercompetitive a sviluppo di carenti competenze motorie e alle disabilità con obiettivo sviluppo delle abilità residue. Quindi ore di sport nella scuola aumentate in qualità e quantità con ampia varietà di sport da proporre agli studenti favorendo la motivazione.
    Attività motoria adattata con Laureato in Scienze Motorie per terapia e contrasto alle malattie croniche non trasmissibili con riconoscimento della figura del LSM nel SSN a supporto del personale sanitario.

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