giovedì 24 Settembre 2020

Un voto che fissa le fondamenta della nuova solidarietà europea
U

È una giornata storica per le istituzioni europee, in particolare per quella più rappresentativa, l’unica con un mandato democratico ricevuto direttamente dai cittadini, il Parlamento Europeo.

Con una mozione sostenuta dalle principali forze politiche europee, il Parlamento ha chiesto alla Commissione e ai governi nazionali di approvare una misura straordinaria, oltre quelle che in queste settimane sono state già avviate, per ridurre l’impatto economico e sociale provocato dalla crisi sanitaria.

Abbiamo chiesto che il Recovery Fund sia imponente nelle sue dimensioni e che gravi il meno possibile sui bilanci dei singoli Stati, specie di quelli più colpiti dalla crisi. Abbiamo chiesto che la dotazione del fondo sia di 2000 miliardi di euro e che venga finanziato con emissione di titoli a lungo termine garantiti da un più ambizioso QFP, il Bilancio pluriennale dell’Ue. È più di quanto gli stessi governi nazionali più in difficoltà sul fronte della crisi abbiano chiesto.

Dopo le misure già prese, sospensione per il 2020 delle regole sul Patto di Stabilità e sugli aiuti di Stato, l’intervento della BCE sull’acquisto dei titoli da 1000 miliardi, il fondo Sure per la cassa integrazione europea, il MES per le spese sanitarie senza condizionalità e il sostegno alle imprese della BEI, misure che complessivamente ammontano ad ulteriori 540 miliardi, manca l’ultimo miglio.

L’Europa, la sua istituzione più rappresentativa, invita a percorrerlo quest’ultimo miglio, indicandone anche la strada. Ora spetta ai governi nazionali. È una posizione e un voto che rafforza la posizione dell’Italia e dei paesi più colpiti.

Varrebbe la pena soffermarsi lungamente sulla posizione della destra italiana e dei cosiddetti nazionalisti. Il centrodestra si è spaccato sul voto, con la sola Forza Italia a sostenere la posizione dei Popolari. I duri e puri del “prima gli italiani” hanno invece dato l’ennesima prova di anteporre la propria ideologia all’interesse del paese e dell’Europa. Varrebbe la pena soffermarsi.

Ma tale è la portata storica dell’approvazione di questa mozione, che fissa le fondamenta della nuova solidarietà europea, che onestamente non ne vale la pena. Il paese da solo saprà giudicare.


Pina Picierno, europarlamentare del Partito Democratico

Più letti

Le regionali e quell’onda verde che da sola non basta

I dati delle ultime elezioni regionali esprimono a mio giudizio un significativo paradosso. Le liste che a vario titolo...

Lega amica del cemento

La Regione Lombardia spostato 30 milioni dalle risorse pubbliche ai fondi immobiliari: oneri in gran parte utilizzati dall'amministrazione comunale per investimenti nei...

Decreti sicurezza, Mes e Recovery Plan. Avanti senza indugi

Archiviate le elezioni che, inevitabilmente, hanno sospeso i tempi della politica in una lunga attesa, è tempo di rimettersi in cammino. Non...

Non negatemi l’entusiasmo della politica

In questi giorni sui miei profili social ho esposto alcuni ritagli di giornale che si focalizzavano sul mio aspetto esteriore nonostante io...

Articoli correlati

2 COMMENTI

  1. Iniziamo il più presto possibile a lavorare per una legge elettorale proporzionale…perché si deve andare al voto se..e con questa legge vincerebbero le dx ..

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore, inserisci il tuo nome

Magazine

“Il futuro dell’arte, della cultura, della società e della mia Toscana”. A colloquio con David Riondino

Le donne e gli uomini di cultura sono coloro che, forse più di altri, sono in grado di percepire lo stato di...

“Il deserto sociale dei nostri ragazzi si combatte con la cultura”. Parla il Pojana, Andrea Pennacchi

"Stasera porto Pojana alla Festa dell'unità". Così scriveva su Twitter, mentre viaggiava da Trento a Modena in questa sua "estate molto movimentata"...

“Canto i grandi per contrastare il populismo dilagante”. Intervista a Neri Marcorè

Cantante, imitatore, attore: abbiamo imparato a conoscere Neri Marcorè ed apprezzare la sua capacità di trasformista negli anni. E ora, dopo il...

Quella foto è già storia. L’Nba cambia il rapporto tra politica e sport

"Non devi mai avere paura di quello che fai se sai di essere nel giusto". Forse hanno pensato a questa potentissima frase...

“Scrivo come il reporter di me stesso”. A colloquio con Andrea Pomella

“Mi sento l’inviato di me stesso nel mondo che vivo, ed è questo che voglio raccontare”. È suggestiva l’immagine che ci consegna...