giovedì 2 Luglio 2020

Più formazione e strumenti digitali per i circoli e le federazioni dem

Se già prima del Covid si ravvedeva la necessità di trovare nuove forme di organizzazione che riuscissero a penetrare maggiormente nella società, oggi che si è acquisita la consapevolezza che questo situazione di emergenza si protrarrà per diverso tempo è necessario, per il Partito democratico, fornirsi di nuovi strumenti di comunicazione e di aggregazione.

Dopo il lockdown l’impossibilità di incontrarci, di fare una riunione, una manifestazione ha portato ad uno spaesamento e disorientamento iniziale, per poi passare ad una militanza virtuale o per meglio dire digitale.
Tutti noi abbiamo fatto direttivi, segreterie, (tre giorni fa abbiamo fatto un incontro dei circoli con Emanuele Felice sui temi economici), sulle varie piattaforme, se però penso alla prossime scadenze elettorali che ad esempio nella nostra regione sono le elezioni regionali, ravvedo non poche difficoltà nello scegliere i candidati nelle assemblee provinciali convocate in remoto.

Questo ovviamente se dovessero rimanere le restrizioni della fase 2. Forse sarebbe necessario pensare ad un’altra forma di organizzazione del partito stesso.
Chiaramente tutti noi proveniamo da un modo di fare politica casa per casa, strada per strada, oggi però la dimensione e la forma dell’incontro è da ripensare, da riprodurre in maniera diversa è una necessità ma anche un dovere e il Partito democratico deve cogliere questa sfida organizzativa.

Nel nostro piccolo, siamo una provincia di 200.000 abitanti, abbiamo creato durante la quarantena una serie di appuntamenti Facebook per informare i cittadini sulle varie tematiche sanitarie, economiche e politiche. Se non si lasciasse alla libera creatività dei circoli o delle federazioni forse si potrebbero raggiungere platee più ampie e risultati migliori. Parlo di una sorta di formazione sulle migliori strategie di comunicazione e di una sorta di alfabetizzazione digitale necessaria a colmare quel divario digitale che comunque esiste. Sarebbe altresì importante, dare la possibilità ai circoli di dotarsi di strumentazione e di piattaforme digitali che lo possa rendere in grado di effettuare questa nuova forma di militanza.

In sostanza chiedo che si debba puntare su due punti principali, formazione e strumenti, per questa fase che si prospetta ancora lunga.

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