domenica 29 Novembre 2020

Che cosa è il Circuit Breaker Lockdown adottato dal Galles?
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Un breve periodo per resettare i contagi, un lockdown “breve ma brusco” lo definisce il primo ministro gallese Mark Drakeford mentre spiega la nuova misura da lui introdotta [1]. Due settimane più un ulteriore weekend di lockdown in cui ci si potrà muovere solo per lavorare o per le attività fondamentali.

Questa misura è chiamata Circuit Breaker (CB) lockdown, ma anche dai media FireBreak o Reset Lockdown, e consiste, oltre che nello “Stay at home”, anche nella chiusura integrale di pub, ristoranti e di tutti i negozi di beni non essenziali. Chiuse anche le scuole, ad eccezione delle materne e dei primi anni delle elementari. Tutto questo per un intervallo di tempo ben definito, dal 23 ottobre al 9 novembre [1].

Senza pronunciarci sulla bontà o meno di questo tipo di iniziativa, cerchiamo di capire quali motivazioni la muovono e cosa mira ad ottenere.

La logica della misura

La ‘ratio’ alla base è la seguente: dall’esperienza degli scorsi mesi il lockdown è risultato un sistema efficace per ridurre i contagi. Da qui l’idea di un breve lockdown: invece di inseguire norme su norme di chiusure parziali la cui validità è ancora da dimostrare e magari poi arrivare al punto tale da essere comunque costretti al lockdown totale, si anticipa il virus con l’unico sistema che si sa funzionare e, grazie a questo vantaggio temporale, si cerca di far durare il blocco lo stretto indispensabile. Secondo le dichiarazioni del premier gallese: “Questo lockdown è la nostra migliore possibilità per riprendere in mano il controllo del virus ed evitare di arrivare a un blocco molto più lungo e dannoso”. In un documento tecnico inglese leggiamo che [4] un Circuitbreaker lockdown per definizione sostituisce a due/tre settimane di crescita del contagio un uguale periodo di arretramento del virus. Questo fino a far guadagnare anche più del tempo perso nel fermarsi. Una misura del genere applicata seriamente per due settimane potrebbe far arretrare i contagi a tal punto che servirebbe un mese per ritornare agli stessi livelli di prima. Ovviamente più l’adesione alle norme è rigorosa, più i contagi calano, più tempo si guadagna.

Quando e perché attuare un Circuit-Breaker Lockdown?

Il gruppo tecnico di supporto del governo gallese scrive che la misura andrebbe applicata perché si sono verificate tutta una serie di circostanze[5]:1) Rt, il numero di riproduzione, si avvicina o supera il valore di 1.5 (in particolare 1.5 rientra nel range di incertezza del valore);2)ci sono molti casi positivi, nello specifico più di 120 casi ogni 100mila abitanti quando come soglia era stata prevista 40;3)lo Strike Rate, il rapporto tra il numero di nuovi casi e il numero dei tamponi, si è alzato troppo, in particolare ha superato in maniera significativa il 5%;4)in contemporanea a tutti questi dati, che misurano l’andamento dei contagi, uguali parametri ospedalieri superano i livelli di guardia.In aggiunta a questo, il fatto che il contagio sia distribuito in maniera abbastanza uniforme fra tutte le fasce d’età deve far preoccupare perché c’è da attendersi un gran numero di malati gravi. E il fatto che il contagio sia distribuito in tutto il Paese fa scartare l’ipotesi di lockdown locali.

Cosa dobbiamo aspettarci dal Cb- Lockdown?

La conclusione del report è che con una sosta di due settimane i decessi da qui a fine anno possono essere ridotti del 40%, più che dimezzati se la sosta arriva a tre settimane. La pausa non serve solo però ad addolcire e ritardare la curva epidemica, ma anche a guadagnare tempo per avere una nuova occasione di affrontare il virus più preparati. E quindi secondo il governo gallese il tempo guadagnato servirà per aumentare i test, affinare il sistema di tracciamento, preparare ospedali da campo[2].Il Leader dei conservatori gallesi all’opposizione, Paul Davies, è stato critico sul piano affermando che[2]:”Questa pausa di due settimane non risolverà la pandemia ed è probabile che saranno necessari periodi di lockdown regolari per tutto il resto dell’anno”. Anche in Irlanda è stato attuato un lockdown mirato, ma di lunghezza maggiore, sei settimane, una via di mezzo tra questo CB-lockdown e il lockdown tradizionale [6]. I tecnici consigliano di introdurre le stesse misure gallesi in Inghilterra. In questo periodo in cui si moltiplicano in Europa le misure più disparate ci sembrava giusto raccontare questo nuovo tipo di approccio che sta conquistando consensi nel mondo anglosassone. Il fatto che qualcuno l’abbia già introdotto potrebbe fornirci presto una misura sulla sua possibile efficacia, informazioni che si aggiungeranno a tutte le nostre conoscenze sull’epidemia di SARS-Cov-2.

Fonti:[1] https://www.theguardian.com/…/wales-to-go-into-national…[2]https://www.bbc.com/news/uk-wales-54598136[3]https://gov.wales/national-coronavirus-fire-break-to-be…[4]https://it.scribd.com/…/Summary-of-Effectiveness-and…[5]https://gov.wales/…/technical-advisory-group-fire…[6]https://www.bbc.com/news/world-europe-54596783


Francesco Luchetta è dottore in fisica. Questo articolo è stato scritto per la pagina Coronavirus- Dati e analisi scientifiche

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