mercoledì 21 Ottobre 2020

Il Seveso e quelle acque inquinanti che offendono Milano

È una giusta aspirazione che le acque di tutti fiumi siano pulite e non inquinanti ma è risaputo che nel torrente Seveso vengono tuttora riversati centinaia di scarichi industriali inquinanti.

Tutto questo non è tollerabile, soprattutto, visto che le acque del Seveso da troppi anni continuano ad esondare e a riversarsi sulle nostre strade, nelle cantine, nei negozi.

È, quindi, necessario che Regione Lombardia si impegni a realizzare nel più breve tempo possibile la chiusura di tutti i punti di sversamento illegale degli scarichi industriali nelle acque del Seveso.

Le vasche di contenimento delle acque, di cui si parla da molti anni, devono essere pensate come intervento urgente e non risolutivo del problema più generale che riguarda le acque che giungono a Milano e non solo ma ad oggi rimane il fatto che ancora interi quartieri della città vengono continuamente allagati o sono in allerta frequente.

Questa situazione che dura da decenni è diventata evidentemente insostenibile.

Al Parco Nord, a compensazione dell’intervento di costruzione della vasca, verranno date in gestione aree per una superficie tre volte più grande delle dimensioni della vasca stessa, che saranno riqualificate e in cui verranno piantati centinaia di alberi. Non si può parlare, quindi, di riduzione del verde o di atto contro il Parco.

La tutela dell’ambiente deve d’essere impegno di tutti ma con una visione complessiva e non solo quando si ritiene in gioco ciò che ci è caro o vicino a scapito di ciò che è vicino ad altri.

L’acqua inquinante e maleodorante del Seveso che invade sempre più quartieri a Milano è un’offesa all’ambiente, un danno alle persone e alle cose che si ripete davvero da troppi anni. Pertanto tutti ci dobbiamo impegnare per risolvere una situazione che non è più accettabile.

Le vasche di contenimento devono essere considerate, quindi, una risposta ad una emergenza vera e per cui si è atteso già troppo.

Il Direttivo del Circolo PD Rigoldi di Niguarda esprime, quindi, pieno sostegno alla realizzazione delle vasche di contenimento, senza dimenticare che l’ambiente non ha confini e che dire No senza tenere conto dell’interesse più generale non è difendere l’ambiente ma praticare una visione localistica ed egoista.


Diana Comari è Segretaria del Circolo PD Rigoldi- Niguarda di Milano

Il Seveso e quelle acque inquinanti che offendono Milano

È una giusta aspirazione che le acque di tutti fiumi siano pulite e non inquinanti ma è risaputo che nel torrente Seveso...

Tutta l’ipocrisia dell’odio razzista. E Black Lives Matter è già un ricordo

Black Lives Matter in Italia è durato lo stesso tempo di cottura di un povero gatto.È bastato un gatto morto per far...

Basta odio in rete, mettiamo in pratica il manifesto della comunicazione non ostile

Mi sembra di navigare tra gli ultras delle varie tifoserie. Si sparge veleno come se piovesse. L'argomento del momento è il rientro...

Covid-19 e 5G, solo l’ultimo delirio del complottismo

Bill Gates stimola la fantasia dei più audaci e ridicoli dietrologi perfino più di un'altra panzana fra le più spinte degli ultimi...

In ricordo di Pio La Torre

Come tanti era figlio di contadini, padre siciliano e madre “emigrata” al sud dalla Lucania. E da figlio di contadini aveva scelto...

Bergamo, Palermo e quella grande bellezza chiamata Italia

Accade che nel quartiere Zen di Palermo, uno dei più difficili della città, gli studenti siano impossibilitati a seguire le lezioni a...